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FIBROMIALGIA : cause, sintomi e terapie

Sebbene la causa della fibromialgia non sia ancora nota, non vi è dubbio che la malattia scaturisca da un insieme di fattori ambientali, genetici, ormonali, psicologici, biochimici e neurochimici

La fibromialgia è una malattia reumatica che colpisce i muscoli causando una maggiore e costante tensione muscolare, che a sua volta si riflette a livello dei tendini e dei legamenti che diventano dolenti. In genere, questa malattia infiammatoria, che affligge circa 2 milioni di italiani di età compresa tra i 25 e i 55 anni, colpisce prevalentemente le donne con un rapporto di incidenza di 9:1. In realtà è giusto specificare che, indipendentemente dal sesso, l’esordio dei sintomi si verifica tra i 20 e i 30 anni di età, ma a causa della lenta progressione capita spesso che i pazienti si abituino ai sintomi e si rivolgano al medico solo quando diventano insopportabili, quindi in età molto più avanzata.

Fibromialgia : cause

Sebbene la causa della fibromialgia non sia ancora nota, non vi è dubbio che la malattia scaturisca da un insieme di fattori ambientali, genetici, ormonali, psicologici, biochimici e neurochimici. In alcuni casi i sintomi compaiono dopo un trauma fisico, un forte stress psicologico, un’infezione o un intervento chirurgico, in altri invece si manifestano gradualmente nel tempo senza alcuna evidente causa scatenante. In ogni caso una delle teorie più accreditate evidenzia numerose alterazioni a carico dei neurotrasmettitori del sistema nervoso centrale.

In generale, tra i principali fattori associati alla fibromialgia rientrano:

  • alterazioni del livello di alcuni neurotrasmettitori;
  • stress fisico e/o emotivo conseguente a traumi fisici o condizioni come la sindrome da fatica cronica, la sindrome del colon irritabile, il disturbo da stress post-traumatico e la depressione;
  • squilibrio ormonale legato all’alterazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene;
  • predisposizione genetica;
  • infezioni, come la mononucleosi infettiva, che possono innescare o aggravare i sintomi della patologia.

Fibromialgia : i sintomi

Tra i sintomi più comuni della fibromialgia citiamo:

  • acufeni, cioè fischi o vibrazioni all’interno delle orecchie che vengono percepiti solo da chi ne è affetto;
  • alterazioni dell’equilibrio che si manifestano con vertigini e sensazione di instabilità e sbandamento;
  • alterazioni della temperatura del corpo, in particolare con eccessiva sensibilità al freddo delle mani e dei piedi;
  • ansia e depressione;
  • crampi a carico degli arti inferiori, specie la notte;
  • disturbi cognitivi, come la perdita di memoria a breve termine e le difficoltà di concentrazione;
  • disturbi del sonno;
  • disturbi gastrointestinali, come acidità gastrica, digestione lenta e difficile, dolori addominali, meteorismo, stipsi, ecc;
  • disturbi urinari;
  • dolore localizzato a livello di collo, gambe, schiena o spalle, ma talvolta anche diffuso a causa della costante tensione muscolare;
  • dolori mestruali intensi;
  • formicolii diffusi oppure limitati agli arti o alla parte destra o sinistra del corpo, ma anche diminuzione della sensibilità e intorpidimento;
  • ipersensibilità a diversi farmaci o allergie alimentari e stagionali che rientrano nel quadro della cosiddetta Sindrome delle Intolleranze Chimiche Multiple;
  • mal di testa cronico e dolore al volto, soprattutto a livello mascellare o mandibolare;
  • nausea e visione sfocata durante la lettura o la guida, ma solo nei casi in cui la patologia coinvolge anche i muscoli oculari;
  • rigidità diffusa oppure localizzata al dorso o alla zona lombare, specialmente al mattino o quando si sta a lungo nella stessa posizione;
  • stanchezza e senso di affaticamento anche dopo sforzi davvero minimi.
Fibromialgia
La diagnosi della fibromialgia non è così semplice

Fibromialgia : diagnosi

Se fino a una decina di anni fa la fibromialgia veniva raramente diagnostica, oggi le cose sono cambiate, anche se per riconoscerla occorre del tempo, soprattutto per la presenza di sintomi aspecifici e per la mancanza di test particolari che consentano di confermare o escludere la diagnosi.

In genere, il medico formula la diagnosi di fibromialgia dopo aver valutato la storia clinica del paziente, i sintomi e la loro gravità, ma anche dopo aver sottoposto il paziente a una valutazione manuale dei punti sensibili e a un esame fisico completo, se non altro per escludere altre malattie che possono causare sintomi simili.

Tuttavia, è importante sottolineare che la presenza di alcune patologie, come l’ artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico, non esclude a priori una diagnosi di fibromialgia, pertanto è sempre meglio indagare a fondo.

Fibromialgia : terapia farmacologica

Una volta raggiunta la diagnosi di fibromialgia potranno essere prese in considerazione diverse opzioni terapeutiche, anche se va detto che al momento non esiste una cura specifica per la malattia. Dal punto di vista farmacologico si ricorre solitamente a due classi di farmaci: gli antidolorifici e miorilassanti, che agiscono sulla contrattura muscolare alleviando le manifestazioni dolorose, e gli antidepressivi che potenziano l’attività della serotonina migliorando lo stato psicoemotivo del paziente.

I più efficaci tra i farmaci miorilassanti sono la ciclobenzaprina e la tizanidina, mentre quello più utilizzato tra gli antidepressivi è la fluoxetina. Infine, negli ultimi anni sono stati sviluppati farmaci in grado di aumentare l’attività di numerosi neurotrasmettitori e dunque utilissimi nel trattamento della fibromialgia. Al momento gli unici commercializzabili in Italia sono però la venlafaxina e la duloxetina.

Fibromialgia: come comportarsi

Posto che tante volte la terapia farmacologica da sola non basta a controllare e alleviare i sintomi della fibromialgia, è necessario ricorrere ad alcune misure comportamentali per ridurre la sintomatologia e migliorare la qualità di vita del paziente. In genere, è consigliato:

  • mantenere uno stile di vita sano prediligendo un’alimentazione a basso contenuto di grassi. Normalmente si consiglia di bere molta acqua, mangiare frutta e verdura di stagione in abbondanza, ridurre gli zuccheri raffinati, limitare il consumo di carne rossa, diminuire l’utilizzo del sale e il consumo di caffè, superalcolici e tè;
  • migliorare la qualità del sonno ricorrendo a semplici stratagemmi che consentano di ottimizzare la qualità del riposo, come andare a letto e alzarsi sempre alla stessa ora, limitare il riposino pomeridiano, evitare di utilizzare il computer o altri dispositivi elettronici prima di mettersi a letto, ecc;
  • praticare una leggera ma regolare attività fisica, come la camminata, il nuoto o il ciclismo. Di solito si raccomandano 45 minuti di esercizio fisico tre volte alla settimana, senza mai strafare in quanto affaticare la muscolatura sarebbe infatti del tutto controproducente;
  • ridurre lo stress evitando o limitando, per quanto possibile, sforzi eccessivi, attività pesanti e stress emotivo, concedendosi tutti i giorni qualche momento di relax.

Fibromialgia: terapie alternative

Sebbene manchino gli studi che ne valutino i reali effetti, sono tantissimi i pazienti affetti da fibromialgia che ricorrono a terapie alternative come:

  • l’agopuntura che, essendo in grado di alterare i livelli di neurotrasmettitori nel cervello e nel midollo spinale, contribuisce ad aumentare la tolleranza al dolore;
  • la meditazione che aiuta ad alleviare le tensioni e a ridurre ansia e stress;
  • la terapia del massaggio e quella del rilassamento muscolare che aiutano a ridurre la tensione muscolare;
  • lo yoga che, combinando respirazione, movimenti lenti e rilassamento, sembrerebbe essere utile nel controllo dei sintomi della malattia.

Per quanto riguarda invece i rimedi fitoterapici, quasi certamente utili come supporto ad altre terapie, le piante medicinali più indicate per il trattamento dei sintomi associati alla fibromialgia sono il ginkgo biloba, un attivatore della circolazione, l’iperico e la valeriana dall’azione sedativa e antidepressiva, la boswellia e l’artiglio del diavolo dalle proprietà analgesiche. Anche se ci sono pochi studi a riguardo, diversi pazienti riferiscono un miglioramento dell’energia e della qualità del sonno grazie ai rimedi fitoterapici.

PER approfondire:



http://www.fibromyalgia.it/
http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/fibromialgia.html

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