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Leucociti alti nelle urine

Nella maggior parte dei casi l’aumento dei leucociti nelle urine è segno aspecifico di un’infezione delle vie urinarie, ma non solo. Le cause di globuli bianchi nelle urine possono essere molte e molto diverse tra di loro. Vediamole insieme

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Che cosa sono i leucociti? Quali sono le possibili cause di un incremento della loro concentrazione nelle urine? In che cosa consiste la terapia? In questo articolo cercheremo di fare chiarezza circa la presenza di leucociti nelle urine.

Leucociti nelle urine: che cosa sono

I globuli bianchi o leucociti sono cellule del sangue preposte alla difesa del sistema immunitario da attacchi di virus, batteri e altri microorganismi ostili o da corpi estranei che penetrano all’interno dell’organismo. Di conseguenza la presenza di leucociti nelle urine può essere spia di processi infiammatori di varia natura, in primis delle vie urinarie.

Leucociti nelle urine: i valori di riferimento

In condizioni normali la presenza di leucociti nelle urine è piuttosto esigua poiché i reni, se ben funzionanti, non consentono al sangue il passaggio verso le urine.

I valori di riferimento devono essere quindi inferiori a un numero di 5-10 per ogni millimetro di urina. Superato questo range di riferimento, che però può variare da un laboratorio a un altro, va presa in considerazione la possibilità di un’eventuale infezione o infiammazione di uno degli organi dell’apparato urinario.

La presenza di un numero superiore di leucociti nelle urine rispetto alla norma può dare un’idea, in base alla quantità, della gravità dell’infezione ma assolutamente nessuna informazione sul tipo di infezione e sull’area colpita.

In tal caso il medico può però contare sull’analisi dei sintomi e soprattutto sulla prescrizione di analisi più specifiche, così da raggiungere una diagnosi e cominciare la giusta terapia.

La presenza di leucociti nelle urine sopra i valori minimi indica infiammazione generica

Leucociti nelle urine: i sintomi

Come accennato, le prime informazioni circa la presenza di leucociti nelle urine possono derivare dall’interpretazione dei sintomi, anche se troppo spesso aspecifici e dunque comuni a svariati disturbi e/o patologie.

I sintomi variano in base al tipo di disturbo, quindi a seconda della causa scatenante possono manifestarsi i seguenti segnali:

  • febbre alta, brividi, vomito e senso di malessere generale, soprattutto in caso di infezioni batteriche;
  • urine torbide e maleodoranti a  causa della presenza, non solo di globuli bianchi, ma anche di muco, pus, sangue e cellule di sfaldamento;
  • ematuria, cioè la presenza di sangue nelle urine;
  • bisogno frequente di urinare accompagnato da un senso di incompleto svuotamento della vescica;
  • difficoltà a urinare conseguente al dolore e forte bruciore durante la minzione;
  • eccessiva emissione di urina durante la notte;
  • secrezioni uretrali in presenza di pus, spesso associate a bruciore durante la minzione;
  • glande arrossato, pruriginoso, dolente e gonfio.

Nelle forme infettive croniche o più leggere la concentrazione di leucociti nelle urine si rivela piuttosto modesta, tanto che i sintomi sono spesso attenuati o addirittura assenti. In questi casi giocano un ruolo fondamentale le analisi specifiche prescritte dal medico.

Leucociti nelle urine
La presenza di leucociti nelle urine sopra i valori minimi indica infiammazione

Leucociti nelle urine: le possibili cause

Nella maggior parte dei casi l’aumento dei leucociti nelle urine è segno aspecifico di un’infezione delle vie urinarie, ma non solo. Tra le cause di globuli bianchi nelle urine annoveriamo:

  • le infezioni o infiammazioni da virus o batteri, in particolare da escherichia coli, che colpiscono prevalentemente le donne;
  • la cistite, un’infiammazione delle vescica tra le più fastidiose e frequenti, che non va mai sottovalutata perché può condurre ad alcune complicanze ben più gravi;
  • la calcolosi renale, una delle patologie più tipiche e dolorose in caso di coliche dell’apparato urinario, o il rene policistico;
  • le infezioni renali come la pielonefrite, che può svilupparsi nel tratto urinario ed estendersi successivamente al rene. Questa patologia è comune nelle persone con un sistema immunitario debole o che sono costrette a un uso prolungato del catetere;
  • l’uretrite, l’infiammazione acuta o cronica dell’uretra, conseguente nella maggior parte dei casi a una cattiva igiene personale e a rapporti sessuali a rischio;
  • la prostatite, un’infiammazione cronica, acuta, abatterica o batterica della ghiandola prostatica;
  • il blocco del sistema urinario a causa di un ostruzione causata da un trauma, dalla presenza di calcoli renali o dall’ingrossamento della prostata;
  • i rapporti sessuali poiché, a causa dello sfregamento, i batteri possono entrare nell’uretra. Di conseguenza è sempre meglio scegliere il proprio partner coscienziosamente;
  • la balanite, un’infiammazione della testa del glande, spesso estesa anche al prepuzio, conseguente a sua volta a malattie sessualmente trasmissibili;
  • la gravidanza a causa del peggioramento qualitativo della minzione a seguito della perdita di tonicità della vescica che crea le condizioni ideali per il proliferare dei batteri;
  • le neoplasie della vescica con sintomi pressoché assenti, fatta eccezione del sangue nelle urine che comunque si manifesta col tempo.

Anche trattenere le urine a lungo può essere causa di fastidiose infezioni, in quanto il mancato svuotamento indebolisce la vescica e crea l’habitat ideale per la formazione di batteri.

Leucociti nelle urine: test

Il modo più semplice per verificare la presenza di leucociti nelle urine è appunto l’esame delle urine eseguito al microscopio, che però può dare un’idea della gravità della situazione ma non certo stabilire il tipo di infezione in atto né tantomeno la zona soggetta al disturbo.

Per avere informazioni più precise e accertare l’origine del problema è quindi necessario eseguire esami specifici prescritti dal proprio medico come, ad esempio, i raggi X del rene o la cistoscopia per visualizzare direttamente l’interno dei reni e della vescica.

Ricordiamo che per evitare di contaminare le urine è importante pulire i genitali prima della raccolta ed escludere il primo getto di urina. Ciononostante va detto che il test delle urine può essere influenzato dal ciclo mestruale, dalle secrezioni vaginali ma anche da alcuni fattori che alterano la concentrazione delle urine relative alla quantità di liquido che viene posta sul vetrino da analizzare.

Leucociti nelle urine: prevenzione e terapia

Appurato che le principali cause della presenza di un’alta concentrazione di leucociti nelle urine sono le infezioni batteriche e virali, è chiaro che la prevenzione può fare tantissimo. Di conseguenza è buona regola avere cura della propria igiene, evitare rapporti sessuali occasionali con soggetti a rischio e introdurre nella propria dieta i mirtilli e il succo di mirtillo che possono contribuire a prevenire le infezioni del tratto urinario formando una sorta di rivestimento che ostacola l’intrusione dei batteri.



Nel caso in cui invece l’infezione sia già in atto, consigliamo di rivolgersi al proprio medico di fiducia che saprà consigliare la giusta terapia antibiotica, mentre in caso di patologie gravi si procederà con le terapie specifiche stabilite da un medico non più generico ma specializzato.

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