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MYCOSTATIN : farmaco antimicotico contro la Candida

Mycostatin è un farmaco a base di nistatina che aiuta a combattere le infezioni che derivano dalla Candida Albicans. Conosciamo meglio questo medicinale, cercando di capire come agisce, per chi è più adatto e per chi è controindicato, come si utilizza e se presenta effetti collaterali o interazioni con altre sostanze.

Una delle più comuni infezioni micotiche è la candidosi orale (che può anche essere definita “mughetto“) o gastrointestinale.

In generale sono comuni tutte le infezioni che derivano dalla Candida Albicans, un micete che può causare quadri infiammatori ed infettivi di determinati organi.

Un principio attivo che può molto aiutare a combattere tale ceppo di miceti è la nistatina, che in Italia è possibile trovare in un farmaco chiamato Mycostatin.

Conosciamo meglio, allora, questo medicinale, cercando di capire come agisce, per chi è più adatto e per chi è controindicato, come si utilizza e se presenta effetti collaterali o interazioni con altre sostanze.

Che cos’è Mycostatin e quali patologie combatte?

Mycostatin fa parte di una speciale famiglia farmacologica, quella degli antibiotici antimicotici.

Essi combattono cioè le infezioni ma in più si preoccupano di eradicare determinati ceppi micotici (funghi e lievito simili) non solo a livello della bocca, ma anche all’interno dell’esofago e del tratto intestinale.

Può comunque essere utilizzato anche all’interno di un trattamento per una prevenzione di alcuni batteri e miceti (profilassi preventiva).

In particolare, Mycostatin agisce contro la Candida Albicans (che causa quasi il 90 per cento delle candidosi), un fungo che si ritrova all’interno dell’intestino e della mucosa orale in tutti gli individui sani.

In alcuni casi, però (depressione del sistema immunitario, alterazione della flora microbica intestinale dovuta a qualsiasi fattore) la Candida “si risveglia”, dando vita a fenomeni infiammatori.

Esistono dei fattori predisponenti ad ammalarsi di candidosi. Sono soggetti a questa patologia, infatti:

  • diabetici
  • chi non produce una sufficiente quantità di saliva (un fenomeno che va sotto il nome di xerostomia)
  • chi si è sottoposto a forti terapie antibiotiche o con cortisonici
  • coloro i quali combattono contro malattie che colpiscono il sistema immunitario (Aids, Lupus eritematoso sistemico, Tiroidite di Hashimoto)
  • chi non cura scrupolosamente la propria igiene orale, soprattutto quando utilizza protesi mobili o dentiere.
mycostatin candida albicans
Mycostatin combatte le infezioni che derivano dal batterio della Candida Albicans, che può causare quadri infiammatori ed infettivi

Qual è il suo principio attivo e come agisce?

Il farmaco di cui parliamo in questa scheda basa la sua efficacia su un principio attivo noto, la nistatina.

Si tratta di un potente antimicotico (antifungino) che si comporta anche da antibiotico.

Una curiosità: la nistatina fu isolata, nel 1950 negli Stati Uniti, dalle studiose Rachel Fuller Brown ed Elisabeth Lee Hazen proprio a partire da un batterio: lo Streptomyces Noursei, cercando di carpirne il comportamento all’interno delle cellule.

A seguito di tali studi, fu brevettata nel 1957 e messa in commercio.

Questo principio attivo possiede la caratteristica di essere scarsamente assorbito (solo nel 20 per cento del totale) dall’organismo umano.

E’ il motivo per cui lo si trova sotto forma di applicazione locale per le candidosi cutanee o sotto forma di soluzione da ingerire per le mucose oro-faringee, esofagee ed intestinali.

Pertanto è sempre buona abitudine osservare un’attenta e scrupolosa igiene orale durante il trattamento con tale sostanza.

La nistatina viene inoltre utilizzata come sostanza di profilassi contro eventuali infezioni durante la terapia intensiva riservata a neonati con basso peso alla nascita.

Come bisogna assumerlo?

Mycostatin si può ascrivere alla categoria di farmaci di classe A, quindi soggetti a ricetta medica e prescrizione.

Particolarmente indicato per i pazienti pediatrici (da 1 mese fino ai 18 anni di età), lo si trova in commercio nelle farmacie sotto forma di sospensione orale, cioè un liquido da ingerire in cui viene disciolto il principio attivo.

Nei lattanti di solito la dose raccomandata è quella di 2 ml per quattro volte al giorno, soprattutto se in associazione a terapia con altro antibatterico.

Per una profilassi preventiva, invece, basterà 1 ml al giorno, instillato con il contagocce.

Per quanto riguarda bambini e adulti, le dosi aumentano e saliranno dai 4 ai 6 millilitri dalle due alle quattro volte al giorno.

La durata massima del trattamento, in caso di affezioni piuttosto gravi, è di due settimane.

Se dopo tale periodo non si riscontrano miglioramenti, occorre rivolgersi al proprio medico per decidere come agire.

L’assunzione non si limita alla sola ingestione: il liquido va infatti fatto passare prima da un lato e poi dall’altro della bocca e tenuto fermo il più a lungo possibile prima di deglutirlo.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su MYCOSTATIN

mycostatin candida
La Candida colpisce principalmente le mucose interne ed è molto fastidiosa

Presenta qualche controindicazione?

Questo speciale antimicotico antibatterico presenta anch’esso, come tutti i medicinali del resto, delle controindicazioni.

Innanzitutto non deve essere mai assunto da persone che presentano allergie o ipersensibilità verso il principio attivo della nistatina.

In secondo luogo è bene sempre controllare anche gli eccipienti presenti in un farmaco, e astenersi dal suo utilizzo se si è allergici ad uno di essi.

Nel caso specifico, Mycostatin contiene al suo interno saccarosio, per cui sarebbe preferibile che non assuma questo farmaco chi soffre di:

  • diabete, sia insulinodipendente sia mellito
  • intolleranze al fruttosio
  • malassorbimento di glucosio/galattosio
  • insufficienza di sucrasi isomaltasi.

Contiene inoltre, tra gli altri ingredienti:

  • glicerolo
  • sodio saccarinato
  • olio essenziale di menta piperita
  • una piccola quantità di etanolo.

Attenzione anche ai paraidrossibenzoati, che possono causare, in determinate persone, allergie e broncospasmi.

Infine, pur non avendo a disposizione studi sugli effetti di Mycostatin in gravidanza e sul passaggio della nistatina all’interno del latte materno, per precauzione sarebbe meglio non assumere questo medicinale se si è in attesa di un bimbo.

Quali sono i suoi effetti indesiderati?

In generale la nistatina è una sostanza che appare molto ben tollerata da chi la assume.

Nel corso di studi portati avanti (come sempre si fa prima della commercializzazione di un farmaco) sono tuttavia emersi degli effetti collaterali che per lo più si verificano a seguito di un utilizzo prolungato di Mycostatin.

Tali effetti sono riferiti come non comuni (interessano, cioè, circa una persona su 100) e sono attinenti all’apparato astro intestinale:

  • dolori addominali
  • nausea
  • diarrea
  • vomito.

Talvolta possono comparire delle eruzioni cutanee.

Rari, invece (una persona su mille, o meno) fenomeni di:

  • ipersensibilità
  • allergie che si manifestano con orticaria e angioedema
  • Sindrome di Steven-Johnson.
mycostatin nausea
Uno dei pochi, possibili effetti indesiderati di Mycostatin è la nausea

Lo si può assumere anche con altri farmaci o alimenti? Presenta reazioni incrociate?

Dato il non elevato assorbimento sistemico del principio attivo nistatina, Mycostatin non presenta problemi di interazione con altri farmaci o alimenti.

Non è stata dunque finora segnalata alcuna reazione incrociata.

Considerazioni finali

In conclusione possiamo affermare che Mycostatin si rivela un buon rimedio quando già si è di fronte alla diagnosi di qualsiasi patologia legata alla Candida Albicans, perché si è visto che non è tossico e non presenta considerevole assorbimento sistemico.

Tuttavia l’approccio ottimale alle patologie non è quello di curarle bensì quello di prevenirle.

Fermo restando che è sempre necessario chiedere consiglio al proprio medico su qualsiasi comportamento da tenere per la prevenzione da Candida, qui ci limiteremo a dare qualche suggerimento.

Consigli

Sarebbe buona norma, ad esempio, evitare di sottoporre l’organismo a stress frequenti ed intensi:

  • ritmi di lavoro o di studio sostenuti
  • esercizio fisico importante
  • situazioni emotive forti
  • eccessiva esposizione al sole.

In tali casi le difese immunitarie ne risentirebbero, con conseguente comparsa del micete Candida.

Buona abitudine anche quella di evitare il contatto con le mucose o la saliva di un individuo già “ammalato” (ad esempio un bacio o la suzione del capezzolo durante l’allattamento al seno), e di limitare al minimo le cure antibiotiche.

Fondamentale, poi, il ruolo dell’alimentazione.

Ottima regola è il limitare il consumo di zuccheri (che predispongono l’organismo alle infiammazioni) e preferire lo yogurt con probiotici al latte (lactobacillus casei).

Mangiare con moderazione ed evitare le abbuffate è un altro consiglio da seguire, dal momento che le indigestioni “scatenano” la Candida albicans

Molto importante anche l’integrazione con fermenti prebiotici (inulina), che aiutano a mantenere sano l’intestino ed equilibrato il macrobiota, debellando così più facilmente e velocemente l’infezione.

Le difese dell’organismo si potenziano, inoltre, anche con l’eliminazione delle cattive abitudini, come fumo, alcool e sedentarietà, e la pratica di attività fisica leggera ma costante.

Una cura particolare, infine, richiede l’igiene personale, con detergenti antimicotici, e l’abbigliamento, che non dovrà mai essere costituito da fibre sintetiche e strette, ma sempre da fibre naturali (lino, cotone, canapa, seta) e dalla vestibilità comoda.

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