PLASIL : impiego, posologia, effetti collaterali

Plasil è un farmaco che agisce sull’apparato gastrointestinale come antiemetico e come gastroprocinetico. Può essere assunto per via orale nel trattamento del bruciore di stomaco da reflusso gastroesofageo e viene usato anche per trattare la gastroparesi. Ha numerosi e pericolosi effetti collaterali, per cui va utilizzato sotto stretto controllo medico. Ecco posologia, impiego e controindicazioni

Plasil: che tipo di farmaco è e quando si usa?

Plasil è uno dei nomi commerciali del metoclopramide.

Questo farmaco agisce sull’apparato gastrointestinale come antiemetico (bloccando il vomito) e come gastroprocinetico (aumentando la velocità di svuotamento del contenuto dello stomaco all’interno dell’intestino).

Può essere assunto per via orale nel trattamento del bruciore di stomaco dovuto a reflusso gastroesofageo.

Viene usato anche per trattare la gastroparesi (svuotamento lento dello stomaco), una patologia tipica degli anziani diabetici che può causare fastidio allo stomaco dopo i pasti.

La somministrazione per via parenterale (intramuscolo o endovena) è solitamente preferita per prevenire nausea e vomito causati da chemioterapia o chirurgia, o per aiutare in alcune procedure mediche che coinvolgono lo stomaco o l’intestino.

Il metoclopramide del Plasil impiega da uno o tre minuti per iniziare ad agire se somministrato per via endovenosa, 10-15 minuti per via intramuscolare e 30-60 minuti per OS e gli effetti persistono per circa una o due ore.

Controindicazioni e informazioni importanti

Il metoclopramide può essere utile per il trattamento a breve termine del reflusso gastrointestinale che non risponde ad altri farmaci o per la stasi diabetica.

Gli effetti collaterali possono includere sedazione e sintomi extrapiramidali come discinesia tardiva (movimenti involontari dei muscoli).

Il Plasil non deve mai essere utilizzato senza controllo medico, specie se per lunghi periodi di tempo, e mai oltre le dosi raccomandate.

Protrarne la somministrazione per più di dodici settimane può causare gravi e irreversibili problemi di motilità intestinale, specie nei diabetici, negli anziani e nelle donne.

Prima di assumere farmaci a base di metoclopramide si consiglia di rivolgersi al medico per metterlo a conoscenza di:

Il farmaco può interferire con queste patologie o con i farmaci utilizzati per gestirle.

Inoltre, non bere alcol durante l’utilizzo e recarsi al pronto soccorso in caso di:

  • improvviso malessere
  • tremori
  • spasmi muscolari incontrollati
  • febbre
  • rigidità muscolare
  • confusione
  • sudorazione
  • battito cardiaco veloce o irregolare
  • respiro accelerato
  • umore depresso
  • pensieri di suicidio o di autolesionismo
  • allucinazioni
  • ansia
  • agitazione
  • convulsioni
  • ittero
plasil vomito
L’utilizzo principale del Plasil è come antiemetico

Plasil: quando non usarlo

Non andrebbe mai assunto o per lo meno non senza stretto controllo medico in caso di:

  • sospetta allergia al principio attivo o a uno degli eccipienti
  • discinesia tardiva (un disturbo dei movimenti involontari)
  • problemi allo stomaco o all’intestino come emorragie o ulcera
  • epilessia o altri disturbi convulsivi
  • tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma)
  • malattie del fegato o dei reni

Questo medicinale può contenere fenilalanina quindi è opportuno controllare l’etichetta se si è affetti da fenilchetonuria.

Prestate estrema attenzione in caso di gravidanza perché il metoclopramide può danneggiare il nascituro specie se si usa il medicinale durante la fase avanzata della gestazione.

Allo stesso modo ne è sconsigliata l’assunzione durante l’allattamento.

Questo farmaco non è raccomandato per i bambini a causa di un aumento del rischio di gravi effetti collaterali.

Sono stati riscontrati anche casi di sintomi extrapiramidali (disturbi del movimento indotti da farmaci) solitamente osservati durante le prime 24-48 ore dall’assunzione.

Rilevati anche sintomi simili al Parkinson come tremore e rigidità, più comune nei primi 6 mesi di trattamento e possono essere necessari da due a tre mesi prima che essi scompaiano.

L’uso di metoclopramide è stato associato allo sviluppo della discinesia tardiva che come abbiamo già accennato (TD) è un disturbo nervoso caratterizzato da movimenti involontari del volto e della mascella.

Raramente, può causare la Sindrome Neurolettica Maligna i cui sintomi includono alta temperatura corporea, rigidità muscolare e disturbi mentali.

Interrompere immediatamente il trattamento e cercare un consiglio medico urgente se si riscontrano questi sintomi.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su PLASIL

Come va utilizzato il Plasil -1

La metoclopramide aumenta la motilità del tratto gastrointestinale superiore, consentendo un più veloce transito del cibo e riducendo così la nausea che è forse il motivo principale per cui si assume questo farmaco.

Gli esperti non sono sicuri di come il Plasil eserciti questo effetto, ma suppongono che sia dovuto alla sua interazione con i recettori della dopamina presenti nel cervello e nell’intestino.

A seconda della patologia da curare, cambiano la dose e l’intervallo di tempo che deve trascorrere tra una dose e l’altra, per questo motivo è bene seguire con cura le indicazioni del medico.

In linea di massima, per il bruciore da reflusso se ne consiglia l’utilizzo 30 minuti prima dei pasti e in generale ogni 4 o 6 ore a causa della sua breve emivita.

Se il fastidio si presenta in specifici momenti della giornata, ad esempio la sera dopo i pasti, il medico consiglierà di assumere il Plasil solo prima del pasto, quindi in dose singola e non più volte durante tutta la giornata.

A causa del rischio di discinesia tardiva si consiglia di attenersi scrupolosamente alle indicazioni e alle dosi raccomandate dal medico e di non superare mai le dodici settimane di trattamento.

plasil reflusso
Il farmaco può essere utilizzato anche nel trattamento del reflusso gastroesofageo

Come va utilizzato il Plasil -2

Per il trattamento della gastroparesi diabetica, questo farmaco viene solitamente assunto per due settimane, che è il periodo di trattamento sufficiente a risolvere la sintomatologia dolorosa.

Durante le prime manifestazioni di stasi gastrica diabetica, può essere iniziata la somministrazione orale ma se sono presenti sintomi gravi, la terapia deve essere effettuata per via endovenosa.

Deve durare un massimo di 10 giorni fino alla scomparsa dei sintomi e a quel punto il paziente può passare alla terapia orale.

Poiché la stasi gastrica diabetica è ricorrente, la terapia deve essere reintegrata alla prima manifestazione.

Per lo sporadico episodio di nausea, solitamente ci si limita a una singola somministrazione o comunque va assunto al bisogno, a meno che non si tratti di una nausea da chemioterapici: in quel caso il trattamento va protratto secondo indicazione medica.

Dopo aver interrotto l’assunzione di metoclopramide, potrebbero verificarsi spiacevoli sintomi da astinenza quali mal di testa, vertigini o nervosismo.

Essi possono essere evitati diminuendo gradualmente la dose fino alla fine del trattamento.

Plasil può essere utilizzato anche per aiutare il medico nel processo di intubazione, in quanto favorisce la contrazione della parte alta dell’apparato digerente; in quel caso la dose è singola, circa 10mg per via endovenosa.

Plasil: effetti collaterali

Tra i vari effetti collaterali, i più frequenti e fortunatamente meno importanti sono:

Questo farmaco però può anche causare reazioni avverse importanti e pericolose come nel caso di una condizione molto grave e per fortuna rara chiamata sindrome neurolettica maligna (NMS).

Essa si presenta con vari sintomi tra cui:

Se si sperimenta uno di questi sintomi, è necessario allertare immediatamente il 118.

plasil diabete
I soggetti diabetici devono porre particolare attenzione nell’utilizzo del Plasil

Reazioni allergiche e diabete

Le reazioni allergiche al Plasil sono abbastanza rare e si manifestano con:

  • eruzioni cutanee
  • prurito
  • gonfiore (specialmente del viso / lingua / gola)
  • forti capogiri
  • problemi di respirazione

In caso di pazienti affetti da diabete, occorre essere consapevoli che questo farmaco potrebbe rendere più difficile la gestione della glicemia causando una oscillazione repentina dei valori.

Per questo motivo è necessario controllarla regolarmente e contattare immediatamente il medico se il valore diventa troppo alto o troppo basso.

Potrebbe essere necessario che il medico aggiusti la dose dei farmaci antidiabetici, il programma di esercizio fisico e la dieta in caso di somministrazione prolungata di Plasil.

Gli anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti di questo farmaco, specialmente per quanto riguarda la sonnolenza, la discinesia tardiva e i problemi muscolari di tipo parkinsoniano.

Inoltre la sonnolenza può aumentare il rischio di cadute.

Interazioni con altri farmaci

Le interazioni farmacologiche possono cambiare il modo in cui i farmaci agiscono o aumentare il rischio di gravi effetti collaterali.

Per questo motivo prima di assumere un qualunque tipo di medicamento è necessario confrontarsi col medico e comunicare ogni tipo di terapia in corso o pregressa.

I gastroprocinetici in generale possono interagire con una abbondante varietà di farmaci tra cui:

  • analgesici narcotici
  • anticolinergici
  • digossina
  • antidepressivi monoamino ossidasi

Nel caso specifico del Plasil, le interazioni più pericolose sono quelle con i farmaci antipsicotici come aripiprazolo e aloperidolo.

Inoltre una delle caratteristiche terapeutiche del farmaco, ossia quella di accelerare lo svuotamento intestinale, implica la possibilità che eventuali altri principi attivi assunti non abbiano effetto e non siano assorbiti.

l medico deve essere informato in caso di uso di alcol, marijuana o altre sostanze che causano sonnolenza come gli antistaminici o i farmaci per l’ansia.

I loro effetti potrebbero essere amplificati in maniera pericolosa.

Il sovradosaggio si presenta con svenimenti o difficoltà respiratorie e va immediatamente allertato il 118 in caso di insorgenza di questi o altri sintomi.

È consigliabile effettuare un’endoscopia su base periodica per valutare effetti terapeutici ed eventuali effetti collaterali conseguenti l’assunzione del Plasil.

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