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TSH ALTO e BASSO: sintomi cause e cure

Il TSH è un ormone prodotto dall’ipofisi e che ha un’influenza diretta sul funzionamento della tiroide. il TSH E’ noto con molti nomi diversi: ormone tireostimolante, ormone tireotropo o tireotropina.

Tante denominazioni diverse per indicare la stessa sostanza. Vediamo in dettaglio cosa è e perché è improtante per la tiroide

TSH :  che cosa è

Il TSH viene prodotto dall’ipofisi, che è una ghiandola di piccole dimensioni presente nella scatola cranica. Nel momento in cui l’organismo umano è sottoposto a un forte stress – sia esso psicologico o fisico -, l’ipotalamo, che è una parte del cervello, produce il TRH, che è l’ormone che rilascia la tireotropina. Ciò avviene anche quando si verifica una diminuzione dei livelli di ormoni tiroidei.

Il TRH, in pratica, interviene sulla parte anteriore dell’ipofisi in modo tale da indurla a incrementare la produzione di TSH che, una volta secreto, agisce sulla tiroide e la porta a produrre più ormoni tiroidei, fino a quando non si ritorna al loro normale valore, a partire da una molecola che prende il nome di tireoglobulina.

Il TSH e la tiroide

Per capire l’importanza del TSH è bene prendere in esame e conoscere più da vicino la tiroide: quest’ultima è una ghiandola, la cui conformazione ricorda la figura di una farfalla, che si trova davanti alla trachea, alla base del collo sulla parte anteriore.

Gli ormoni che produce la tiroide – triiodotironina e tiroxina – si diffondono in tutto l’organismo attraverso la circolazione del sangue, e svolgono diversi compiti: contribuiscono alla regolazione della temperatura corporea, cooperano per mantenere l’organismo in equilibrio, lo fanno crescere e producono calore (cioè energia).

Il TSH viene prodotto secondo un ritmo diurno: nelle ore di metà mattina si verifica la produzione minore, mentre il picco si ha nelle ore della tarda serata. Insomma, il TSH viene misurato – attraverso delle semplici analisi del sangue – per capire se la tiroide funziona bene.

TSH
TSH e tiroide

TSH : i valori di riferimento

Tenere sotto controllo e monitorare i valori di TSH è impotante per capire se la tiroide è in salute e funziona come dovrebbe: questa sostanza, infatti, regola il T3 e il T4, vale a dire la triidotironina e la tiroxina, che non sono altro che i due ormoni tiroidei.

In linea di massima, i valori di riferimento, e quindi normali, del TSH vanno da un minimo di 0.5 a un massimo di 4 mlU per litro, anche se ci possono essere delle variazioni più o meno significative in base al laboratorio in cui vengono esaminati.

In pediatria i valori normali di TSH cambiano a seconda dell’età:

  • per i bambini nati a 28 – 36 settimane, e quindi prematuri, si assestano tra gli 0.7 e i 27 mlU per litro;
  • per i bambini nati da pochi giorni, si assestano tra l’1 e i 39 mlU per litro;
  • per i bambini di età compresa tra le due e le venti settimane, si assestano tra l’1.7 e i 9.1 mlU per litro;
  • per i bambini con più di venti settimane di vita,
  • per gli adolescenti e per i ragazzi fino ai venti anni di età, si assestano tra gli 0.7 e i 6.4 mlU per litro.

Per quel che riguarda gli adulti, invece, i valori medi dipendono molto dall’età :

  • tra i 21 e i 54 anni di età sono tra 0.4 e 4.2 mlU per litro;
  • nelle persone tra i 55 e gli 87 anni di età sono tra 0.5 e 8.9 mlU per litro .

TSH : capire gli esami

La concentrazione di TSH, come si è visto, viene espressa in una unità di misura particolare, mlU per litro, che corrisponde a millesimi di unità internazionali di attività biologica per litro di sangue.

Per la misurazione dei livelli di tireotropina si fa riferimento al tessuto colloidale prelevato dalla ghiandola tiroidea di una cavia: in pratica, l’unità internazionale è la minima quantità di TSH da cui scaturisce la produzione di cAMP per stimolazione dell’adenilato ciclasi tiroidea (tale produzione è quella che viene definita risposta biologica attiva).

Perché si esegue l’esame del TSH ?

Come abbiamo già accennato, si ricorre alla misurazione di questa sostanza per verificare e valutare se la tiroide funziona in modo corretto, attraverso l’identificazione di possibili alterazioni e variazioni della secrezione ormonale.

Nel momento in cui si ha la necessità di accertare la reale efficienza della tiroide si fa riferimento ai tre ormoni TSH, T3 e T4, che rientrano nel pannello di analisi ematiche del caso.

Se si registra un valore basso di TSH, a fronte di livelli alti di T3 e di T4, è molto probabile che si sia in presenza di un quadro clinico di ipertiroidismo, con una funzione alterata che si concretizza in un’attività eccessiva della tiroide.

L’ipertiroidismo si distingue, in particolare, tra:

  • ipertiroidismo subclinico (se il TSH è basso e il T3 e il T4 non sono troppo alti, il che vuol dire che il problema è ancora in fase iniziale)
  • ipertiroidismo conclamato (se il TSH è basso e il T3 e il T4 sono molto alti).

Si parla di ipotiroidismo, invece, nel momento in cui il TSH è alto e il T3 e il T4 sono bassi.

L’ipotiroidismo si distingue, anche in questo caso, tra:

  • potiroidismo subclinico (se il TSH è alto e il T3 e il T4 non sono troppo bassi, il che vuol dire che il problema non è ancora manifesto ed è leggero)
  • ipotiroidismo conclamato (se il TSH è alto e il T3 e il T4 sono molto bassi).

Non solo: misurare il TSH permette di tenere sotto controllo se la terapia a cui si ricorre per curare l’ipotiroidismo o l’ipertiroidismo funziona o meno. Per l’ipotiroidismo, si ha una terapia sostitutiva con ormoni tiroidei; per l’ipertiroidismo, si ha una terapia soppressiva dell’attività tiroidea.

TSH ALTO : cause sintomi e cure

Il TSH alto è spesso associato all’ipotiroidismo. La maggior parte dei casi di ipotiroidismo sono dovuti ad un attacco alla ghiandola tiroide da parte del sistema immunitario, o a una tiroide danneggiata. Altri fattori possono essere:

  • Carenza di iodio nella dieta;.
  • Infezione virale o farmaci utilizzati contro alcune patologie
  • Cattivo sviluppo della ghiandola nei bambini
  • Problema con la ghiandola pituitaria che si trova alla base del cervello e regola la tiroide

Raramente l’ipotiroidismo può essere congenito; questo può causare deficit gravi nella crescita e nello sviluppo mentale.

I sintomi dell’ipotiroidismo compaiono lentamente. Per questo il paziente può non rendersi conto di avere un problema anche per anni. I sintomi più comuni includono:

  • sensibilità al freddo
  • aumento di peso
  • stanchezza e depressione
  • lentezza nel corpo e nella mente
  • dolori muscolari, crampi e debolezza
  • pelle secca e squamosa
  • capelli e unghie fragili
  • mestruazioni abbondanti o irregolari

Per quanto riguarda le cure dell’ipotiroidismo possiamo dire che di solito  è trattato con l’assunzione di un farmaco a sostituzione dell’ormone mancante, chiamato levotiroxina. La levotiroxina sostituisce l’ormone tiroxina che non viene prodotto a sufficienza dalla tiroide.

All’inizio il paziente sarà sottoposto ad esami del sangue regolari finché il corretto dosaggio di levotiroxina non sarà raggiunto.

L’ipotiroidismo è una patologia che dura per tutta la vita, quindi è probabile che il paziente dovrà assumere la levotiroxina per il resto della vita.

TSH BASSO  : cause sintomi e cure

Le cause più frequenti di TSH basso sono:

  • Morbo di Basedow-Graves: (gozzo tossico diffuso) è una malattia malattia autoimmune causata dalla presenza di anticorpi diretti contro il recettore proprio del TSH. Può causare iperproduzione ormonale, quindi ipertiroidismo con TSH basso, tiroxina e triiodotironina alta, e presenza di anticorpi anti recettore-TSH;
  • Gozzo nodulare tossico: neoplasia benigna della tiroide;
  • Tiroidite: processo infiammatorio tiroideo,  di natura infettiva o autoimmune;
  • Dosi troppo elevate di terapia ormonale sostitutiva o altre terapia farmacologiche;
  • Teratoma ovarico: è una neoplasia composta da tessuti embrionali e quindi potenzialmente anche da tessuto di tipo tiroideo, con localizzazione ovarica;
  • Ipertiroidismo familiare non autoimmune: questo disturbo è legato alla mutazione di un gene che codifica per il recettore del TSH, e si trasmette in maniera ereditaria;
  • Gravidanza: nei primi tre mesi di gravidanza c’è un moderato aumento di T3 e T4 e un lieve abbassamento del TSH;
  • Iperemesi gravidica: è un disturbo che si manifesta in gravidanza, caratterizzato daepisodi di vomito ripetuti, che porta a squilibri anche di grave entità, spesso legato a condizioni psicologiche non favorevoli. Alle analisi bioumorali si avrà quindi TSH basso e fT3 e fT4 alti;
  • Coriocarcinoma: è un tumore del trofoblasto, che nasce dai villi della placenta. Avremo aumento di T3 e T4 e livelli bassi di TSH;
  • Ipertiroidismo subclinico
  • Disfunzioni della ghiandola ipofisiaria
  • Disfunzione dell’ipotalamo 

i sintomi di TSH basso, se accompagnati da elevati valori di FT3 e fT4 sono quelli tipici dell’ipertiroidismo e quindi:

  • Nervosismo
  • Facile Irritabilità
  • Stato di ansia
  • Presenza di palpitazioni (presenza di extrasistoli o battiti ectopici, fino a vere e proprie aritmie)
  • Tachicardia
  • Tremore agli arti
  • Alopecia
  • Alterazioni del ciclo mestruale
  • Diarrea
  • Esoftalmo (occhio che sporge)
  • Possibile presenza di gonfiore palpebrale
  • Iperidrosi (sudorazione abbondante)
  • Magrezza e perdita di peso
  • Prurito
  • Vampate di calore

Nei casi meno frequenti di TSH basso accompagnato a basso fT£ e fT4 potremo avere invece i classici casi dell’ipotiroidismo (vedi sopra).

Per curare il TSH basso è opportuno innanzitutto andare alla ricerca della causa che genera il problema. Poi in seconda battuta il trattamento può avvalersi di tre diversi metodi:

  • Farmaci che inibiscono la secrezione di ormoni tiroidei;
  • Terapia con trattamento con iodio radioattivo;
  • Asportazione totale o parziale della ghiandola (terapia sostitutiva)

TSH in gravidanza

Durante la gravidanza, si assiste a una leggera variazione del range di valori di TSH, più o meno consistente anche in base al tempo di gestazione e al trimestre.

Nello specifico:

  •  nei primi tre mesi il TSH dovrebbe assestarsi tra gli 0.3 e i 4.5 mlU per litro;
  • tra il quarto e il sesto mese dovrebbe assestarsi tra gli 0.5 e i 4.6 mlU per litro;
  • tra il settimo e il nono mese dovrebbe assestarsi tra gli 0.8 e i 5.2 mlU per litro

Il TSH nei neonati

Il valore del TSH è molto importante nei neonati: la sua analisi viene effettuata per lo screening e l’identificazione di possibili patologie congenite a carico della tiroide, come per esempio l’ipotiroidismo congenito.

Con un prelievo venoso si ottiene un campione di sangue che viene analizzato attraverso la misurazione della concentrazione di TSH e il dosaggio di T3 e T4, essenziali per capire il motivo per cui la tireotropina ha eventualmente valori alterati.

Non di rado a tali esami se ne affiancano altri, come l’emocromo, i sali minerali nel sangue (di solito il potassio e il sodio, più raramente il magnesio e il calcio), la funzionalità del rene (creatinina e urea) e i parametri di infiammazione, vale a dire la proteina C reattiva e la velocità di eritrosedimentazione.

Nel caso in cui si pensi di avere a che fare con una patologia tiroidea autoimmunitaria si richiedono l’anticorpo anti recettore TSH e l’anticorpo anti tireoglobulina, che sono gli anticorpi anti tiroide, oltre all’anticorpo anti tireoperossidasi che è diretto contro l’enzima da cui dipende la regolazione della sintesi degli ormoni che la tiroide produce.

L’esame di primo livello dal punto di vista radiologico è un’ecografia della tiroide, che comunque è necessaria unicamente nel momento in cui si ravvisa una evidente alterazione morfologica, come un gozzo tiroideo o un nodulo molto visibile. In seguito, se richiesto, si procede con un ulteriore accertamento, una scintigrafia tiroidea.

TSH :  a cosa serve

Dal punto di vista biologico, il ruolo del TSH è quello di stimolare la secrezione tiroidea. Gli ormoni che vengono prodotti dalla tiroide agiscono a livello dell’ipotalamo in maniera indiretta e a livello dell’adenoipofisi in maniera diretta.

Si tratta di un meccanismo regolatorio che non di rado viene illustrato come esempio di feedback negativo. Il feedback negativo si ha nel momento in cui la tiroide viene stimolata a produrre T3 e T4 in misura minore rispetto alla norma per effetto dell’ipofisi che riduce la secrezione di ormone tireostimolante quando gli ormoni tiroidei si assestano su valori normali.

Tra i fattori che portano l’ipotalamo a produrre più TRH del solito (il TRH è l’ormone ipotalamico che controlla la secrezione di TSH; TRH è l’acronimo di Thryotropin Releasing Hormone) c’è, per esempio, una forte diminuzione della temperatura ambientale, che fa sì che i livelli plasmatici di TSH aumentino.

Gli ormoni tiroidei, infatti, accelerano la produzione di calore perché agiscono sul metabolismo. Se l’organismo dovesse aver bisogno di una secrezione di TSH più lenta, l’ipotalamo può intervenire in tal senso tramite la somatostatina. Come detto, l’ormone tireotropo ha un’influenza sull’azione della tiroide: in particolare, stimola la sua attività endocrina – e quindi la sua secrezione ormonale e la sua biosintesi – oltre alla sua crescita. Sia il T3 che il T4 contengono iodio.

Riassumendo, la tireotropina stimola un aumento del tessuto tiroideo, dell’attività della pompa di captazione dello ioduro, della secrezione del T3 e del T4, dell’attività lisosomiale di proteolisi dei proormoni e del flusso del sangue in direzione della tiroide.

Fonti:
http://emedicine.medscape.com/article/2074091-overview;
http://www.mayomedicallaboratories.com/test-catalog/Clinical+and+Interpretive/8939
http://www.medicina360.com/tsh-basso.html
http://blog.medicalbox.it/tsh-alto-si-tratta-di-ipotiroidismo.-cause-sintomi-e-cure

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