Home News CERTIFICATO ANAMNESTICO : tipi e modalità di rilascio

CERTIFICATO ANAMNESTICO : tipi e modalità di rilascio

Il certificato anamnestico è un'attestazione medica che certifica lo stato di salute o di malattia di un soggetto e contiene tutte le informazioni relative ai suoi stati patologici, dalla nascita al momento della certificazione. Viene redatto al medico dopo colloquio e visita del paziente. Le tipologie di certificato anamnestico, quando serve e chi lo può rilasciare.

Certificato anamnestico: che cos’è e quali informazioni contiene

Il certificato anamnestico è un’attestazione medica che certifica lo stato di salute o di malattia di un soggetto.

Questo documento contiene tutte le informazioni relative a stati patologici, malattie, interventi chirurgici, allergie, lesioni, traumi, fratture, ricoveri ospedalieri di cui il soggetto ha sofferto, dalla nascita al momento della certificazione.

Tutte le informazioni in esso contenute vengono raccolte ed elencate dal medico dopo colloquio e visita del paziente.

Questo attestato di natura tecnico-sanitaria viene utilizzato, non solo per documentare le condizioni fisiche di un individuo, ma anche per segnalare fatti o comportamenti che potrebbero ripercuotersi negativamente sul soggetto o sulla collettività e/o rivestire interesse giuridico e/o amministrativo.

Requisiti di validità del certificato anamnestico

Trattandosi di una dichiarazione con cui il paziente si impegna a fornire indicazioni veritiere sulle proprie condizioni di salute passate e presenti, consapevole delle sanzioni in cui potrebbe incorrere in caso di attestazioni false, il certificato medico deve essere redatto nel rispetto di determinate regole formali e sostanziali.

Un certificato anamnestico è infatti valido se rispetta i seguenti requisiti:

  • il documento non deve contenere correzioni o abrasioni, che possono far pensare a una modifica o a una falsificazione dello stesso;
  • il certificato deve essere compilato con una calligrafia chiara e leggibile, che non crei dubbi interpretativi sul suo contenuto;
  • i vocaboli e il senso generale del testo devono essere intellegibili e coerenti, ossia deve esserci corrispondenza fra quanto appurato dal medico e il contenuto del documento;
  • Dal punto di vista formale il certificato deve contenere delle informazioni minime obbligatorie: nome, cognome, qualifica ed eventuale struttura sanitaria di appartenenza del medico, dati anagrafici del paziente, motivo, luogo e data del rilascio e sottoscrizione del medico redigente.

Queste le indicazioni di base da rispettare affinché un certificato medico sia valido.

La legge però, in alcuni casi, richiede l’utilizzo di appositi moduli per documentare, ad esempio, la malattia di lavoratori privati, attestare l’idoneità alla guida di veicoli o natanti o verificare l’attitudine all’utilizzo e al porto delle armi.

Il Codice Deontologico prevede che il medico è tenuto a redigere o compilare il certificato solo con dichiarazioni constatate personalmente in seguito a visita medica o lettura di referti medici.

Soggetti abilitati al rilascio di un certificato anamnestico

Ogni medico che ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione e che risulta iscritto regolarmente all’Albo è teoricamente idoneo a rilasciare un certificato anamnestico.

Alcune leggi però riservano solo ad alcuni specialisti tale prerogativa, come accade per i certificati d’idoneità alla guida di autoveicoli e natanti, al porto d’armi, allo svolgimento di particolari attività lavorative, al riconoscimento di diritti legati a condizioni di invalidità, ecc …

certificato anamnestico medico
Le informazioni contenute nel certificato anamnestico sono raccolte ed elencate dal medico dopo colloquio e visita del paziente

Il Certificato medico anamnestico per la patente di guida

Questo certificato viene emesso dal medico legale autorizzato dalla ASL, dopo aver verificato l’idoneità del soggetto a condurre adeguatamente un veicolo su strada.

In assenza di regolare rilascio, non è possibile conseguire l’abilitazione alla guida.

Solo i medici autorizzati (del ministero della Salute, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, delle Ferrovie di Stato, del ministero del Lavoro e Politiche sociali e medici militari in servizio permanente ed effettivo) possono appurare la condizione psicofisica che permette al richiedente di conseguire la patente di guida e ottenerne il rinnovo o il duplicato.

Ogni ipotesi prevede tempi, costi, modalità e un corredo diversificato di documenti da presentare al medico.

I costi delle procedure invece dipendono in gran parte dal medico competente (tra quelli sopra indicati), dalla struttura sanitaria che effettua la prestazione, dalla categoria di patente oggetto della procedura e dalla presenza di patologie o condizioni specifiche del soggetto come:

La complessità e frammentarietà della normativa con cui si disciplinano le certificazioni anamnestiche necessarie a conseguire la patente di guida di veicoli e natanti, ha spinto il ministero della Salute – Dipartimento della Prevenzione e Comunicazione ad emettere una nota esplicativa (Protocollo n. 46247-P-05/I.4.C.D.2.2 – Roma, 5/11/2010) dettagliata che ha chiarito i punti più controversi.

certificato anamnestico patente
Un certificato anamnestico tipo è quello per il rinnovo o il rilascio della patente

Il certificato anamnestico: accertamenti clinico-tossicologici

Quando la legge n. 120 del 2010 ha previsto l’obbligatorietà del certificato anamnestico per conseguire la patente di guida, ha stabilito altresì che, oltre al passato clinico del soggetto (anamnesi), il documento deve essere rilasciato “sulla base di accertamenti clinico-tossicologici”.

La normativa è intervenuta per cercare di ostacolare il crescente fenomeno degli incidenti stradali provocati da conducenti in stato di ebbrezza o tossicodipendenza.

Per questo, durante la visita del medico legale per l’idoneità alla guida, il medico deve verificare che il soggetto non abbia problemi di dipendenza da alcool o sostanze stupefacenti, capaci di alterarne le condizioni psico-fisiche che possono mettere a rischio la sua incolumità o quella di terze persone.

Questa constatazione può essere eseguita attraverso verifiche dirette o, se il medico lo ritiene necessario, richiedendo referti medici specialistici.

Certificato anamnestico per il porto d’armi

Il certificato medico necessario a conseguire il porto di un fucile da caccia o di un’arma destinata alla difesa personale, è rilasciato dopo che i medici legali autorizzati hanno accertato la sussistenza dei requisiti psico-fisici necessari.

Per istruire questa pratica sono necessari alcuni documenti, tra cui la carta di identità in corso di validità, la tessera sanitaria, una marca da bollo e il certificato anamnestico del medico di medicina generale risalente a un periodo non anteriore a tre mesi, se il soggetto soffre di disturbi visivi correggibili attraverso l’utilizzo di occhiali o lenti a contatto.

Il medico legale, dopo un’attenta visita, può anche decidere di dichiarare il soggetto inabile al porto d’armi.

La legge, in questi casi, riconosce il diritto di proporre ricorso, entro termini perentori, a un collegio appositamente istituito presso la ASL competente.

La visita medico legale è richiesta anche in caso di rinnovo del porto d’armi, al fine di verificare la persistenza dei requisiti richiesti.

Certificato anamnestico d’idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica: la tipologia

Il decreto 8 agosto 2014 contiene le “Linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”.

La norma definisce il significato di attività sportiva non agonistica, stabilisce quali sono i medici competenti a rilasciare il certificato, con quale frequenza deve essere richiesto, i suoi requisiti di validità e gli esami clinici a cui il soggetto deve sottoporsi.

La norma disciplina altresì il fac simile di questo documento, per garantirne l’omogeneità su tutto il territorio nazionale e tutti gli obblighi previsti per la sua conservazione.

Da questa disciplina sono escluse le attività ludiche e amatoriali, per lo svolgimento delle quali il certificato anamnestico è facoltativo, come sancito dal decreto legge n. 69 del 2013 da una nota del ministero.

certificato anamnestico tipo
L’abilità a svolgere certe attività o a ricoprire determinati ruoli lavorativi possono richiedere il rilascio di particolari certificati medici

Certificato anamnestico d’idoneità alla pratica di attività sportiva non agonistica: a chi serve

I soggetti tenuti a richiedere questa certificazione medica sono gli alunni che svolgono attività sportiva organizzata dalla scuola, ma la di fuori dell’orario delle lezioni, chi pratica sport presso le società affiliate alle principali federazioni sportive nazionali e al CONI  e infine a chi prende parte ai giochi studenteschi nelle competizioni che precedono la fase nazionale.

Il decreto ha precisato anche quali sono i dottori in medicina competenti al rilascio del certificato:

  • il medico di famiglia (solo a favore dei propri pazienti);
  • il pediatra di libera scelta (solo ai propri assistiti);
  • i medici specializzati in medicina sportiva;
  • i medici della Federazione medico-sportiva italiana del CONI.

Il certificato ha validità di un anno, periodo da calcolarsi dalla data del rilascio.

Alla scadenza, il richiedente deve sottoporsi a nuova visita medica se vuole ottenere un nuovo certificato.

La visita, che viene effettuata al fine di ottenere il rilascio di questo certificato, comprende l’anamnesi (storico medico del paziente) e un esame diretto, che comprende la misurazione della pressione arteriosa e l’elettrocardiogramma a riposo.

Gli ultra sessantenni che presentano un quadro clinico complesso, comprensivo di fattori di rischio cardiovascolare, devono ripetere l’elettrocardiogramma almeno una volta all’anno, così come chi soffre di patologie in grado di provocare un aumento del rischio cardiovascolare, a prescindere dall’età.

Il medico, discrezionalmente, può decidere di approfondire il quadro clinico del paziente, prescrivendo ulteriori esami clinici o rivolgendosi a uno specialista per un consulto.

Certificato anamnestico e lavoro

L’abilità a svolgere certe attività o a ricoprire determinati ruoli lavorativi possono richiedere il rilascio di particolari certificati medici.

Tra i più importanti è necessario ricordare quelli per:

  • idoneità al lavoro;
  • cessione del quinto dello stipendio al fine di ottenere prestiti Ines;
  • anticipazione del trattamento di fine rapporto;
  • iscrizione degli invalidi alle liste speciali di collocamento;
  • conseguimento dell’abilitazione all’utilizzo di gas tossici;
  • esercizio di conduttori di generatori di vapore;
  • ruolo di Responsabile Tecnico per la revisione degli autoveicoli;
  • esercizio di attività di autoriparazione;
  • svolgimento dell’apprendistato;
  • impiego di bambini in attività lavorativa culturale, artistica, sportiva o pubblicitaria e nello spettacolo;
  • attestare uno stato d’incapacità temporanea al lavoro;
  • ottenere benefici previdenziali.

A questi vanno sommati tutti quei certificati medici necessari al riconoscimento di particolari condizioni d’invalidità e diritti correlati.

[bbp-topic-index]