DOLORI INTERCOSTALI : quelle fitte fastidiose

I dolori intercostali sono fitte che si manifestano tra le costole. Il più delle volte il dolore è riconducibile a un lieve stiramento della muscolatura situata tra le costole, ma possono derivare anche da cause più severe. Ecco i possibili motivi che li scatenano e gli accorgimenti per evitarli

Dolori intercostali: definizione

Succede a tutti, prima o poi, di avvertire una fastidiosa fitta alle costole e di spaventarsi, scambiandola per un problema toracico molto più serio.

Per fortuna i dolori intercostali non dipendono sempre e solo da un cattivo funzionamento del muscolo cardiaco.

Il più delle volte infatti il dolore è riconducibile a un lieve stiramento della muscolatura situata tra le costole, che ha il compito di favorire l’alternanza tra allargamento e restringimento della cassa torocica durante l’attività respiratoria.

Non è neppure infrequente che la muscolatura posizionata tra le costole si contragga a causa di un movimento repentino o sollevando un peso eccessivo, provocando il tipico dolore intercostale.

Diagnosi

Il dolore intercostale, è definito dagli esperti, di tipo “puntorio”, ossia acuto e delimitato in un punto ben preciso, proprio come quando una puntura trafigge la cute.

Dopo aver escluso patologie gravi a carico di cuore, polmoni, nervi e ossa il medico interroga il paziente per individuare correttamente:

  • tipo di dolore (bruciore, schiacciamento, fitta acuta, etc…);
  • intensità;
  • punto esatto in cui viene avvertito;
  • eventuale propagazione alla schiena e alla mandibola;
  • modalità in cui si è manifestato (improvviso o progressivo).

Importante anche comprendere in quali situazioni è comparso, ovvero se il soggetto era a risposo o stava compiendo uno sforzo, il momento in cui si è palesato, la durata e la frequenza delle fitte se intermittente.

Ulteriore elemento d’indagine è l’analisi dei sintomi concomitanti al dolore, come ansia, fiato corto e disturbi gastrici.

dolori intercostali cuore
Anche l’infarto cardiaco si manifesta con dolori intercostali che iniziano sotto e a sinistra dello sterno

Test respiratorio

Dopo aver assunto tutte queste informazioni il medico di solito sottopone il paziente a una specie di test respiratorio.

Nel momento in cui il paziente respira profondamente, alternando inspirazione ed espirazione, infatti il muscolo si distende e se il dolore non ha cause preoccupanti, in genere diminuisce d’intensità o sparisce immediatamente.

Un medico scrupoloso esegue questa verifica più volte, per escludere la presenza di patologie gravi e che si presentano con lo stesso sintomo, come l’ischemia.

In base all’esito di questa prima ricerca il medico procede a una auscultazione cardiaca, polmonare e alla misurazione della pressione arteriosa.

In caso di dubbio diagnostico persistente possono essere necessari ulteriori esami complementari, come:

  • Rx torace;
  • TAC;
  • elettrocardiogramma;
  • ecocardiografia;
  • eco doppler;
  • esame del sangue;
  • dosaggio enzimi muscolari;
  • endoscopia.

Cause lievi dei dolori intercostali

Nel momento in cui avvertiamo un dolore pungente e intenso trafiggere il costato è normale preoccuparsi per la propria salute.

Il più delle volte però i dolori intercostali, per quanto seccanti, sono riconducibili a patologie lievi o a piccoli traumi, del tutto trascurabili dal punto di vista medico.

In genere si tratta di crampi muscolari che colpiscono la zona intercostale e che per fortuna passano nel giro di un’ora al massimo.

Può accadere che il sintomo sia provocato anche da una nevralgia dei nervi intercostali, che si manifestano attraverso fitte acute e di brevissima durata.

Questi dolori, provocati soprattutto dal freddo o da sbalzi di temperatura improvvisi e che aumentano mentre si respira, compaiono e scompaiono molto rapidamente.

Alla base dei dolori intercostali ci può essere però perfino un disturbo d’ansia, che tende a risolversi piuttosto rapidamente, a meno che non evolva nel ben più grave attacco di panico.

In questo caso i farmaci sono poco risolutivi, perché trattasi di un disturbo somatico che richiede un approccio psicoterapeutico.

Una ragione che apparentemente non ha nulla a che fare con i dolori intercostali è poi quella legata al reflusso gastroesofageo.

L’esofago a causa della risalita dei succhi gastrici infatti può infiammarsi e provocare ulcere intercostali nei pressi dello sterno.

Normalmente è facile accorgersi se i dolori intercostali dipendono da problematiche gastrointenstinali, perché il dolore peggiora dopo l’assunzione di cibo.

Cause severe dei dolori intercostali: strappo

Quando si avverte un dolore intercostale, se di breve durata e non intermittente, in genere non c’è da allarmarsi.

Può accadere tuttavia che il fastidio permanga o si acutizzi. In questi casi meglio rivolgersi immediatamente al proprio medico, per accertare se esso debba essere ricondotto a motivazioni più severe.

Una delle cause più frequenti e note a chi svolge attività fisica intensa è lo strappo muscolare.

La lacerazione del muscolo provoca infatti un dolore continuo, che dura alcune settimane, perché i muscoli intercostali non possono mai risposare, impegnati come sono a garantire il movimento della cassa toracica durante la respirazione.

Questo super lavoro può sfociare in un’emorragia nella zona del muscolo lacerato e il dolore anziché diminuire aumenta perché il nervo costale si irrita.

dolori intercostali gravidanza
Durante la gravidanza è piuttosto usuale che la donna avverta dolori al costato

Cause severe dei dolori intercostali: frattura o herpes

Per quanto riguarda invece i dolori intercostali legati all’apparato scheletrico, la causa che più frequentemente li determina è la frattura delle costole, che può essere di origine spontanea (osteoporosi) o traumatica.

Una fonte poco nota della dolenzia intercostale è l’herpes Zoster, che inizialmente si manifesta solo con il tipico sintomo doloroso tra le costole, per progredire con la comparsa di piccole vescicole.

La sintomatologia può durare qualche settimana o aggravarsi in una nevralgia post herpetica che può protrarsi per anni, richiedendo iniezioni di anestetico per ridurre la sofferenza.

Cause severe dei dolori intercostali: pleurite

I dolori intercostali possono essere provocati anche dalla pleurite, un’infiammazione dei tessuti che rivestono i polmoni di origine batterica o virale.

Stranamente la fase acuta del dolore si presenta nello stadio iniziale dell’infiammazione, prima del versamento di un liquido, che provoca la diminuzione e in seguito la scomparsa del sintomo.

Sicuramente più preoccupante e difficile da trattare è il tumore osseo, polmonare o a carico della pleure.

Cause severe dei dolori intercostali: cuore

Per quanto riguarda il cuore, anche l’infarto cardiaco si manifesta con dolori intercostali che iniziano sotto e a sinistra dello sterno, per espandersi al braccio sinistro e al lato destro del torace.

Infine anche un’infiammazione del pericardio, ossia il tessuto che riveste il cuore, può essere fonte di dolori intercostali.

Dolori intercostali nel bambino

Quando i dolori intercostali colpiscono i bambini, nonostante la normale preoccupazione legata all’età e alla loro difficoltà d’individuare e descrivere correttamente il dolore, in genere non c’è nulla da temere.

Il più delle volte si tratta di semplici dolori articolari legati alla crescita, che compaiono e scompaiono pressoché istantaneamente.

Questo non vuol dire che la condizione del bambino debba essere trascurata.

Alla base di questa sintomatologia dolorosa possono esserci infatti, come nell’adulto, problematiche legate a cuore, polmoni, stomaco e infezione da herpes zoster.

Il più delle volte però i dolori intercostali dei minori scaturiscono da affezioni muscoloscheletrico, come la sindrome di Tietze, la costocondrite, traumi di vario tipo, patologie o sindromi costali, dello sterno, della muscolatura toracica o intercostale e della colonna (lesioni, tumori, infezioni).

dolori intercostali freddo
Di frequente dolori intercostali sono provocati da un colpo di freddo. In questo caso applicare una borsa dell’acqua calda sulla parte può essere risolutivo

Dolori intercostali in gravidanza

Durante la gravidanza è piuttosto usuale che la donna avverta dolori al costato.

Le ragioni sono diverse e tutte riconducibili ai cambiamenti fisici e ormonali tipici di questo periodo.

L’utero aumenta mano a mano che il feto cresce e questo provoca una pressione sul costato a cui si accompagnano difficoltà respiratorie e le donne con bacino e vita stretta possono addirittura subire la rottura di qualche costola.

Per quanto riguarda i cambiamenti ormonali, l’aumento di progesterone causa l’estensione dei muscoli della zona pelvica che, premendo sulle costole, producono dolore.

Alla base dei dolori intercostali può esserci anche l’aumento del seno, il cui peso ha ripercussioni inevitabili su spalle, dorso e gabbia toracica.

Ultima causa dei dolori intercostali in gravidanza può essere un’infezione delle vie urinarie.

L’aspetto negativo dei dolori intercostali in gravidanza è legata al fatto che alla donna incinta è in parte preclusa la possibilità di assumere farmaci, per il timore che le sostanze chimiche in essi contenute possano danneggiare il feto.

Il medico tuttavia, se occorre, può somministrare del paracetamolo e consigliare alcuni accorgimenti che possono rivelarsi molto utili.

Innanzitutto se si tiene una postura corretta quando si è in piedi, seduti o sdraiati è possibile ridurre molto la pressione sul costato.

Indossare un reggiseno adeguato e contenitivo può essere anch’esso di d’aiuto, così come applicare impacchi di ghiaccio sulla parte o praticare esercizi di yoga e stretching.

Rimedi e cure

Quando si avvertono dolori intercostali, è necessario, prima di tutto, evitare di compiere movimenti che possono aumentare il dolore.

A questo accorgimento deve essere abbinata una terapia farmacologica, che prevede  comunemente l’assunzione di analgesici e antinfiammatori, impacchi con il ghiaccio e riposo.

Naturalmente questi rimedi sono validi nel momento in cui i dolori scaturiscono da cause di tipo muscolare.

Nel caso in cui, invece, i sintomi sono imputabili a patologie severe, è necessario intraprendere un percorso terapeutico che può contemplare radioterapia, chemioterapia o interventi chirurgici specialistici.

Buone abitudini in generale

Esistono buone abitudini che, praticate con regolarità, ostacolano l’insorgenza dei dolori tra le costole.

Chi pratica sport dovrebbe indossare un corretto equipaggiamento, evitare sforzi eccessivi e prolungati e scaldare bene la muscolatura prima di affrontare ogni esercizio.

In auto, indossare la cintura di sicurezza preserva il torace da pericolosi traumi.

Di frequente dolori intercostali sono provocati da un colpo di freddo. In questo caso applicare una borsa dell’acqua calda sulla parte può essere risolutivo.

Nel caso in cui i dolori intercostali derivino da una postura scorretta, praticare regolarmente ginnastica posturale e indossare plantari e calzature adeguate, può portare, in breve tempo, benefici evidenti.

Un ultimo consiglio per tenere alla larga i dolori intercostali è evitare il fumo.

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Giornalista professionista, da 20 anni opera sul web. Ha lavorato nelle maggiori realtà internet del Paese ricoprendo ruoli di elevata responsabilità. Attualmente opera come consulente editoriale per progetti digitali nazionali e internazionali