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TATUAGGI : rischi per la salute e loro rimozione

I tatuaggi sono immagini permanenti dipinte sul qualsiasi parte del corpo attraverso minuscoli aghi che inoculano inchiostro sotto pelle. Si tratta di una forma di body art molto in voga, ma che può presentare dei pericoli. Ecco i rischi che si corrono e le precauzioni da tenere per avere tatuaggi che non danno problemi. E i rischi che si corrono nel rimuoverli

Tatuaggi, che cosa sono

Il tatuaggio è un’immagine permanente dipinta sul qualsiasi parte del corpo attraverso minuscoli aghi che inoculano inchiostro sotto pelle.

Si tratta di una forma di body art molto in voga, ma non priva di rischi per la salute.

Tatuaggi, rischi per la salute

Farsi tatuare un disegno, un’immagine, un simbolo, essendo consapevoli che i tatuaggi sono permanenti, può essere molto suggestivo, eppure i rischi per la salute non sono pochi.

Tanto per cominciare, non sono ancora noti gli effetti collaterali del colorante sotto pelle; i pigmenti colorati che vengono utilizzati dai tatuatori non sono stati ufficialmente approvati per l’inoculazione intradermica, ma solo come utilizzo esterno.

Tatuaggi, possibili complicanze

  • Reazione allergica anche diverso tempo dopo il tatuaggio
  • Possibile infezione da stafilococco
  • Sviluppo di granulomi
  • Patologie trasmesse tramite aghi non disinfettati e sangue, quindi epatite C, B, Hiv e tetano
  • Bruciore o gonfiore
tatuaggi fedez
Farsi tatuare un disegno essendo consapevoli che i tatuaggi sono permanenti, può essere suggestivo ma anche rischioso

Tatuaggi, rischi legati al tipo di inchiostro utilizzato

Molti tipi di inchiostro contengono metallo e, per questo motivo, è sconsigliato sottoporsi ad esami come la risonanza magnetica per non rischiare ustioni.

Alcune ricerche inoltre hanno rilevato che molti inchiostri contengono elementi cancerogeni.

Il nichel e il mercurio, inoltre, possono avere potenti effetti allergizzanti per alcuni soggetti.
Da non sottovalutare le infezioni da stafilococco aureo e da infezioni batteriche in generale, che possono essere molto pericolose e mettere a rischio la vita.

Queste infezioni spesso derivano dalla non sterilizzazione degli aghi e dal fatto che la pelle non viene preparata adeguatamente.

Molti soggetti, dopo essersi sottoposti a tatuaggi hanno lamentato prurito e bruciore per lungo tempo e c’è da dire che chi si sottopone ad un tatuaggio è più esposto a contrarre il virus dell’epatite C rispetto a chi non si fa tatuare.

Tatuaggi, rimozione e rischi

I tautaggi sono permanenti, tuttavia esistono alcuni trattamenti al laser con cui si tenta, se non di rimuoverli totalmente, di sbiadirli fino a renderli invisibili.

In realtà alcuni pigmenti colorati non solo sono molto difficili da rimuovere, ma la rimozione espone a nuovi rischi.

Il laser infatti frantuma i pigmenti sotto pelle per cui emergono rischi legati a possibili infezioni, alla diffusione dell’inchiostro sotto pelle, all’insorgenza di vesciche e al possibile oscuramento dell’inchiostro sotto il derma.

Inoltre, per non provocare troppi danni alla pelle, vengono effettuate più sedute di trattamento per rimuovere un tatuaggio e spesso ci vogliono anni per una rimozione quasi completa.

Comunque il laser a tutt’oggi rimane il trattamento più sicuro di rimozione dei tatuaggi rispetto alla dermoabrasione o all’escissione, in quanto agisce solo sulla zona da trattare.

tatuaggi cancellati
Il laser frantuma i pigmenti sotto pelle per cui emergono rischi legati a possibili infezioni

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su TATUAGGI

Tatuaggi, come vengono rimossi

Per rimuovere un tatuaggio si utilizza un apparecchio a laser che varia in base al tipo di tatuaggio e al colore su cui si interviene.

Ecco i vari step per la rimozione del tatuaggio.

  • Il soggetto che si sottopone alla rimozione indosserà un paio di occhiali protettivi.
  • La pelle verrà testata prima di essere sottoposta al laser per individuare il trattamento adatto.
  • Il laser verrà utilizzato per colpire solo i pigmenti del tatuaggio che quindi sono circoscritti ai soli strati superiori della pelle.

Occorrono più sedute per la rimozione del tatuaggio, soprattutto se è particolarmente grande.

Dopo ogni trattamento, bisognerà applicare del ghiaccio e delle pomate antibiotiche per qualche tempo.

La porzione di pelle sottoposta al trattamento va schermata con una protezione solare adeguata.

Il tatuaggio da un trattamento all’altro sbiadisce, tuttavia non verrà mai rimosso totalmente soprattutto se sono stati utilizzati colori come verde, giallo, viola. Il colore più facile da rimuovere è il nero.

Al termine dei trattamenti per la rimozione dei tatuaggi si potrebbero verificare:

  • ipopigmentazione della pelle: al posto del tattoo rimosso rimane un alone più chiaro rispetto alla pelle circostante
  • iperpigmentazione, che significa che la zona di rimozione del tattoo rimane più scura rispetto alla pelle circostante.

Quali precauzioni prendere prima di sottoporsi a tatuaggi?

Prima di sottoporsi ad un tattoo bisogna pensarci a lungo, sia perché comunque diventa difficile e costoso eliminarlo, sia perché bisogna tenere conto che l’aumento di peso, anche relativo ad una gravidanza, potrebbe cambiare l’aspetto del tatuaggio.

Rivolgersi solo a professionisti del settore muniti di regolare licenza, quindi autorizzati, e assicurarsi che chi effettua i tatuaggi si lavi le mani e indossi i guanti durante l’operazione.

Aghi e provette devono essere in confezioni sigillate e il tatuatore deve essere munito di sterilizzatore apposito per l’attrezzatura.

Assicurarsi che la sterilizzazione degli strumenti di lavoro sia attuata correttamente.

Tatuaggi, cosa fare dopo

Dopo essersi sottoposti ad un tatuaggio, occorre osservare alcune regole per ridurre i rischi di infezione e irritazione e le possibili complicanze.

  • Coprire il ttatoo con la benda per 24 ore applicando una pomata antibiotica.
  • Evitare l’esposizione del tattoo al sole.
  • Evitare fino a guarigione luoghi pubblici come piscine e palestre, in cui aumenta il rischio di contaminazioni e infezioni.
  • Sul tattoo si formano di solito delle crosticine che non vanno toccate né rimosse per evitare la formazione di cicatrici e il rischio di infezione.

Ecco cosa sapere prima di farsi fare un tatuaggio

Farsi tatuare può essere piuttosto costoso, tuttavia i tatuaggi a buon mercato sono sconsigliati in quanto anche gli inchiostri utilizzati potrebbero causare contaminazioni.

Pratiche anti igieniche possono contaminare i recipienti in cui è contenuto l’inchiostro.

L’acqua utilizzata per diluire l’inchiostro potrebbe non essere sterilizzata e gli inchiostri potrebbero essere scaduti.

tatuaggi rischi
Rivolgersi solo a professionisti del settore muniti di regolare licenza, e assicurarsi che chi effettua i tatuaggi si lavi le mani e indossi i guanti

Reazioni allergiche

Le reazioni allergiche sono maggiori se vengono utilizzati inchiostro rosso, giallo o bianco.

L’inchiostro rosso in modo particolare dà luogo a maggiori complicazioni se ci si sottopone al raggio laser per la rimozione.

Le reazioni della pelle all’inchiostro rosso possono consistere in granulomi, escrescenze dove si concentrano alcuni pigmenti e sarcoidosi.

Per facilitare il trasporto del colore dall’ago alla pelle, spesso vengono utilizzati solventi che fanno da vettore, solventi in cui viene miscelato l’inchiostro.

I solventi utilizzati, come l’alcol, possono aumentare la permeabilità della pelle per cui le sostanze chimiche di cui sono fatti i pigmenti vengono assorbite nel sangue.

I solventi più comunemente utilizzati dai tatuatori sono, oltre all’alcol, il glicole propilenico, la glicerina e la formaldeide.

Tumori della pelle

Alcune volte i tatuaggi possono portare a scoprire un tumore della pelle che viene alla luce solo quando si estende oltre i limiti del tattoo. I tumori più comuni sono:

  • melanoma maligno
  • carcinoma a cellule squamose
  • carcinoma delle cellule basali.

Ma un tatuaggio sicuro esiste?

In realtà un tatuaggio completamente sicuro non esiste e neanche la rimozione del tattoo con il laser è priva di rischi.

Difatti, a volte, è la rimozione stessa che genera nuovi composti chimici che viaggiano attraverso il sangue dando vita, in alcuni casi, a metastasi.

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