AMOXICILLINA : a che cosa serve, come assumerla

L'amoxicillina è un farmaco essenziale battericida, appartenente al gruppo delle penicilline di origine semisintetica. E' un antibiotico ad ampio spettro battericida, in grado di ridurre ed eliminare i diversi tipi d'infiammazioni e di patologie, specialmente le più comuni

Che cos’è l’amoxicillina?

L’amoxicillina è un farmaco essenziale battericida, presente nella fascia A, appartenente al gruppo delle penicilline di origine semisintetica.

Fa la sua prima comparsa nel commercio dei farmaci nel 1998 e oggi sono numerosi i ritrovati utilizzati per vari scopi terapeutici che hanno come base l’amoxicillina.

Che cosa sono i batteri?

Nel corpo umano esistono varie tipologie di batteri, la maggior parte dei quali vivono di noi senza creare alcun danno né beneficio.

Taluni possono persino risultare utili all’organismo stesso, rappresentando una vera e propria barriera difensiva nella lotta contro quelli patogeni.

Il discorso cambia quando parliamo di batteri patogeni, molto nocivi per la salute e particolarmente aggressivi, specie quelli provenienti dall’esterno.

Si rivelano molto pericolosi perché sono in grado d’invadere i tessuti, di moltiplicarsi e di danneggiare in modo più o meno grave l’organo che viene colpito.

Quando il delicato rapporto tra i batteri patogeni e le difese immunitarie che l’organismo mette in atto come mezzo di difesa si altera, si genera un’infezione, accompagnata spesso da infiammazione, febbre, senso di spossatezza, malessere generale, dolori muscolari e ossei.

amoxicillina batteri
Nel corpo umano esistono varie tipologie di batteri, la maggior parte dei quali vive senza creare danni né benefici

Come entrano in noi i batteri

Le vie d’accesso possono essere tante: si va dalla cute, che rappresenta una porta spalancata in seguito a piccole ferite, punture, ustioni o semplici abrasioni, alle vie respiratorie: l’aria diventa quindi il principale mezzo di trasmissione di batteri da individuo a individuo, specie nei luoghi chiusi o affollati.

La scarsa igiene specie, delle mani, facilita intrusione di batteri; basti pensare al passaggio diretto di questi dopo l’eliminazione di feci.

La carente o inesistente detersione può determinare una contaminazione delle mani, dei cibi e delle persone con i quali si viene a contatto.

Quando si usa l’amoxicillina

L’amoxicillina è un antibiotico ad ampio spettro battericida, in grado di ridurre ed eliminare i diversi tipi d’infiammazioni e di patologie.

Tra le più comuni possiamo trovare:

Molti studi hanno dimostrato l’efficacia dell’amoxicillina nel trattamento dell’Helicobacter Pylori, un batterio che mina la mucosa dello stomaco provocando infezione ed infiammazione oltre che dolore persistente.

Se usata unitamente ai farmaci specifici per questa patologia, non solo aumenta l’efficacia degli stessi, ma soprattutto riduce notevolmente i sintomi.

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Amoxicillina e infezioni

E’ accertata la sua efficacia nel contrastare le infezioni della pelle e dei tessuti molli, nonché quelle del tratto respiratorio sia superiore sia inferiore, che si manifestano con bronchiti acute o polmoniti croniche.

Solitamente per potenziare l’efficacia dell’amoxicillina, i medici consigliano di abbinarla all’acido clavulanico.

amoxicillina acido clavulanico
Abbinando l’amoxicillina all’acido clavulanico se ne aumenta l’efficacia

Il suo compito è quello di ostacolare ulteriormente la vita dei batteri, in questo modo l’azione dell’antibiotico non troverà alcun ostacolo lungo la strada della guarigione.

Il principio attivo dell’amoxicillina ostacola il lavoro dei batteri nella formazione di nuove pareti cellulari entro le quali proteggersi dall’azione degli anticorpi.

Somministrazione

Come tutti gli antibiotici che per loro natura hanno effetti positivi sulle infezioni di origini batteriche e non su quelle virali per le quali sono inutili, possono essere somministrati agli adulti sotto forma di:

  • capsule
  • bustine
  • iniezioni
  • sciroppi
  • sospensione per uso orale, da agitare prima dell’uso e da conservare in frigorifero dopo la somministrazione.

Il periodo di assunzione dell’amoxicillina varia da individuo ad individuo e soprattutto in base alla gravità dell’infiammazione stessa.

Si consiglia sempre di seguire scrupolosamente la posologia e le indicazioni prescritte dal medico curante.

Può capitare durante la cura di sentirsi bene, avvertendo spesso un netto miglioramento e decidere quindi d’interrompere la terapia: nulla di più sbagliato, è sempre indispensabile continuarla per tutto il tempo prescritto.

Avvertenze

Interrompendo anzitempo la cura si può correre il rischio di cadere in una recidiva dell’infezione e come per le ricadute dell’influenza il tempo di guarigione potrebbe essere molto lungo.

D’altra parte ad un dosaggio basso i batteri sopravvissuti potrebbero abituarsi al farmaco diventando più aggressivi e sconfiggerli potrebbe risultare davvero difficile.

L’organismo già indebolito potrebbe far fatica e nello stesso tempo potrebbe sviluppare una certa immunità agli antibiotici stessi.

Può capitare per vari motivi di dimenticare l’assunzione di una dose, anche se sarebbe preferibile evitarlo.

In questo non succede niente di grave, basta prenderla subito e magari posticipare quella successiva.

Ricordate che parliamo sempre di antibiotici, ovvero di farmaci che andrebbero presi sempre a intervalli orari costanti.

E’ sempre bene non rinunciare ad una dose per poi magari raddoppiare quella successiva: potreste provocare un sovradosaggio con relativi efetti collaterali.

Un sovradosaggio potrebbe causare disturbi molto seri come: confusione, grave rash cutaneo, difficoltà di urinare o convulsioni.

Effetti collaterali

L’amoxicillina solitamente è ben tollerata; in un individuo sano gli effetti collaterali non sono molto rilevanti, solo in alcuni pazienti si sono registrati casi sporadici di diarrea o vomito che si sono risolti in breve tempo.

Questo avviene perché l’amoxicillina viene assorbita e metabolizzata dal tratto gastrointestinale in breve tempo.

La somministrazione subito dopo il pasto e la contemporanea assunzione di antiacidi non incidono sulla percentuale di principio attivo assorbito, ma interessano solo la velocità d’assorbimento del farmaco stesso.

Il discorso varia in presenza di patologie pregresse a carico dei vari organi o all’ipersensibilità accertata del paziente: spesso possono manifestarsi episodi allergici.

amoxicillina orticaria
L’orticaria può essere un fastidioso effetto collaterale dell’assunzione di amoxicillina

In questo caso è consigliabile sospendere subito la somministrazione e rivolgersi immediatamente al proprio medico curante.

Se l’episodio allergico è particolarmente fastidioso, meglio recarsi in ospedale, ma questa situazione può verificarsi in casi rarissimi.

I pazienti che devono porre molta attenzione sono i cardiopatici, coloro che hanno problemi di circolazione sia venosa che arteriosa, come per gli anemici nei quali si potrebbe verificare una rilevante alterazione della funzionalità delle piastrine, con una importante difficoltà di coagulazione.

Le donne in gravidanza generalmente dovrebbero usare pochi farmaci e solo in casi estremi, ma qualora fosse necessario sempre con particolare attenzione possono utilizzarli.

I numerosi studi fatti in laboratorio non hanno evidenziato alcun danno a carico del feto, come malformazioni o aborti spontanei, la percentuale di farmaco trasmesso è riscontrabile nel latte materno è nei livelli accettabili.

Altri effetti collaterali

Tra gli effetti indesiderati c’è l’intolleranza non solo verso l’amoxicillina va verso tutti i ritrovati a base di penicilline, le manifestazioni più comuni sono:

  • rash cutaneo
  • eritema multiforme
  • dermatite, accompagnata da prurito o orticaria, in questo caso estremo è d’obbligo l’immediata sospensione del trattamento.

E’ sempre molto importante mettere a conoscenza il medico dei farmaci che già si prendono per vedere se c’è incompatibilità tra di loro, informarlo se si hanno problemi come:

  • asma
  • malattie epatiche o renali
  • ritardo della coaguazione del sangue
  • allergie ai cibi ed ai farmaci

Solo così il dottore sarà in grado di valutare le condizioni generali del paziente, la gravità del disturbo e trovare il rimedio efficace per una pronta e sicura guarigione.

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