AZITROMICINA : antibiotico per le vie respiratorie

L'azitromicina è un ottimo antibatterico in grado di trattare diverse tipologie di infezioni alle alte e alle basse vie respiratorie e ai tessuti molli. Ecco le principali controindicazioni, la posologia e gli effetti collaterali più evidenti.

Introduzione all’azitromicina: di cosa si tratta e su cosa agisce

L’azitromicina è un ottimo antibatterico in grado di trattare diverse tipologie di infezioni:

  • alle alte vie respiratorie (come nel caso delle sinusiti, delle faringiti e delle tonsilliti)
  • alle vie respiratorie basse (a cui attengono fenomeni come la polmonite e la bronchite)
  • alla cute e ai tessuti molli.

Le infezioni che è possibile combattere con l’azitromicina sono anche quelle causate da germi sensibili a tale antibatterico, quelle odontostomatologiche e l’ulcera molle.

L’azitromicina appartiene alla famiglia dei macrolidi, che deriva dall’eritromicina, ma a differenza di questa possiede un più ampio raggio di azione.

Risulta dunque uno degli antibiotici di prima scelta, quando si rende necessaria una cura basata sui macrolidi.

Detto che cos’è l’azitromicina, passiamo ora ad analizzare la sua composizione, quando e come si può utilizzare per poi giungere ad elencare le controindicazioni dell’uso, i possibili effetti collaterali e gli studi che ne provano l’efficacia.

Composizione del farmaco

Questo farmaco, da conservare a una temperatura inferiore ai 30 gradi, si trova sotto forma di compresse rivestite da un film contenente l’azitromicina diidrato come principio attivo.

Eccipienti sono il calcio idrogeno, il magnesio stearato, l’amido pregelatinizzato e altri ancora.

Il rivestimento è composto dall’ipromellosa, il titanio diossido e il lattosio monoidrato.

azitromicina bronchite
L’azitromicina è ideale per trattare le infezioni alle basse vie respiratorie

Come e quando usare il farmaco azitromicina?

L’uso del farmaco oggetto di questa trattazione prevede delle specifiche modalità d’uso.

In primo luogo, esso è disponibile all’assunzione per via orale, nella forma di compresse o di polvere apposita per questo utilizzo.

Per quanto attiene alle compresse, è consigliato deglutirle per intero e non dividerle in due parti, ma neanche masticarle.

Il tutto può avvenire indipendentemente sia dopo i pasti sia a stomaco vuoto, anche se mangiare prima dell’assunzione rimane sempre la soluzione più indicata, visto che può far diminuire i possibili effetti collaterali a livello gastrointestinale.

Per quanto riguarda il dosaggio consigliato, è necessario fare delle distinzioni in relazione all’età del paziente che assume il farmaco.

In particolare, nel caso di un adulto di solito la dose è pari a 500 mg ogni giorno, da prendere in una soluzione unica e per un periodo di 3 giorni di fila.

Tali modi e dosi valgono anche nel caso in cui il paziente sia un anziano, salvo che non si tratti di casi in cui c’è un forte rischio che si verifichino aritmie cardiache.

In caso di paziente in gravidanza o in allattamento bisogna porsi delle attenzioni particolari in base al periodo in cui ci si trova.

Infine, nel caso di un bambino, se ha un peso maggiore o uguale a 45 chili, la dose è sempre quella prevista per gli adulti, mentre per quelli che sono al di sotto di questo peso si consiglia maggiore cautela.

In ogni caso, il dosaggio massimo sommato nei vari giorni non deve mai superare i 1500 mg.

Il sovradosaggio dell’antibiotico può avere delle conseguenze negative come ad esempio:

  • grave senso di nausea
  • vomito
  • diarrea
  • sordità momentanea

Ovviamente se si avvertono forti e chiari questi sintomi o comunque si sospetta di aver assunto un sovradosaggio di azitromicina bisogna immediatamente rivolgersi al proprio medico.

DAL NOSTRO FORUM : discussioni su AZITROMICINA

azitromicina vie respiratorie
L’azitromicina è ideale anche per trattare le infezioni alle alte vie respiratorie

Controindicazioni al suo uso

L’azitromicina è controindicata in particolare per chi soffre di ipersensibilità al suo uso, agli antibiotici macrolidi, ma anche all’eritromicina o ad uno qualunque degli eccipienti.

Inoltre deve essere somministrata con cautela nei confronti di pazienti che sono alle prese con una significativa compromissione delle funzionalità renali.

Anche per chi soffre di patologie epatiche la somministrazione di questo farmaco deve avvenire sotto la stretta supervisione di un medico, in quanto la sua azione è metabolizzata per la maggior parte all’interno del fegato.

Inoltre, se a un paziente si presentano delle disfunzioni epatiche dopo l’assunzione dell’azitromicina, questa deve essere interrotta con effetto immediato.

In presenza di qualsiasi reazione di tipo allergico la somministrazione deve essere stoppata.

Inoltre, il suo utilizzo deve essere molto cauto e sotto attenta supervisione, nel caso in cui il paziente presenti delle patologie cardiache già esistenti.

Possono infatti presentarsi rischi di arresti cardiaci.

Possibili effetti collaterali -1

L’azitromicina può innescare diversi effetti collaterali, anche se ciò non si verifica necessariamente in tutti i pazienti, in quanto ogni singolo individuo possiede una propria sensibilità rispetto all’uso di tale farmaco.

Fra le possibili conseguenze del suo utilizzo si segnalano:

  • disturbi del sistema nervoso
  • mal di testa
  • convulsioni
  • stato di sonnolenza
  • capogiri
  • sincope
  • iperattività psicomotoria
  • reazioni allergiche
  • angioedema

Questo tipo di trattamento può creare anche disturbi di un certo peso al sistema che produce le cellule del sangue, ossia quello emolinfopoietico.

Più nello specifico si possono verificare:

  • anemia emolitica
  • leucopenia
  • eosinofilia
  • piastrinopenia
azitromicina orticaria
Tra gli effetti collaterali dell’azitromicina c’è anche l’orticaria

Possibili effetti collaterali -2

Fra i possibili effetti collaterali si annoverano anche le cosiddette superinfezioni, cioè infezioni molto consistenti da batteri situati solitamente nella flora batterica.

La conseguenza è’insorgenza di fastidiose forme di diarrea acuta o di colite pseudomembranosa.

Quest’ultima in particolar modo può avere effetti fatali anche dopo il passaggio di diversi mesi dall’assunzione dell’azitromicina.

Inoltre tali infezioni possono riguardare la candidosi orale, interessare l’organo vaginale, riguardare i polmoni (creando problematiche respiratorie di non poco conto) o portare a gastroenteriti.

Vi è anche la possibilità che si presentino delle patologie particolari ai reni, con dolori legati a questa parte del corpo e potenziali difficoltà ad urinare, fino all’insufficienza renale acuta.

Altre patologie sono quelle legate alla cute e in particolar modo al tessuto sottocutaneo, che possono portare a fastidiose conseguenze quali ad esempio:

Altri effetti collaterali residuali possibili sono:

Studi ed efficacia clinica dell’azitromicina

Studi hanno dimostrato che questo farmaco può risultare efficace nel trattamento relativo alle infezioni urogenitali causati da Micoplasmi e Clamidia.

Un altro studio di tipo sperimentale condotto nel 2012 ha portato risultati particolarmente interessanti che hanno dimostrato che l’azitromicina è in grado di ridurre l’attività degli osteoclasti.

Significa che riesce ad avere un impatto molto positivo nella terapia volta a trattare le malattie dentali infiammatorie dovute alla presenza di batteri.

Infine, si segnala uno studio che ha dimostrato come questo antibatterico sia in grado di garantire una migliore funzionalità respiratoria a quei pazienti pediatrici che soffrono di fibrosi cistica.

Insomma, questi e molti altri risultati accurati dimostrano che l’azitromicina possiede un’efficacia importante nella lotta di molte patologie, ma è sempre utile tenere a mente quelle che sono le controindicazioni che comporta.

Per questo, prima di utilizzarla avere un parere del medico favorevole è sempre la soluzione più indicata.

Problemi con le analisi cliniche? Invia una domanda nel FORUM: è gratis
Risposta entro 24 ore