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TRAMADOL : uso, posologia, effetti collaterali

Il Tramadol è un analgesico appartenente alla categoria degli oppiacei di origine sintetica, che toglie la percezione dolorifica anche nei casi più severi. Come tutti i farmaci di questa natura, può dare dipendenza. Ecco gli impieghi principali, gli effetti indesiderati e le modalità di utilizzo.

Tramadol: informazioni generali

Il Tramadol è un analgesico appartenente alla categoria degli oppiacei di origine sintetica.

I ricercatori e i medici non conoscono l’esatto meccanismo d’azione del farmaco, ma ciò che si è dedotto dopo anni di studi è che il suo meccanismo d’azione è simile a quello della morfina.

Come quest’ultima, esso si lega ai recettori cerebrali (recettori narcotici o oppioidi).

Questi recettori sono importanti perché hanno il compito di trasmettere le sensazioni di dolore provenienti da tutto il corpo fino al cervello.

Legandosi ad essi, il farmaco toglie la percezione dolorifica anche nei casi più severi.

Come altri narcotici usati per il trattamento del dolore, i pazienti che assumono Tramadol possono abusare del farmaco e diventare dipendenti da esso.

Questo farmaco ha una storia molto travagliata e una reputazione controversa al punto tale che in molti Paesi è stato ritirato dal mercato e dichiarato illegale.

In Egitto ad esempio, introdurre il Tramadol porta a conseguenze serie, persino la detenzione in carcere.

In questo Paese, in particolare, viene largamente utilizzato in modo improprio, come droga ricreativa.

Viene utilizzato specialmente dalla classe operaia più povera che lo sua per avere più energia, per lavorare più a lungo o per riuscire ad avere due lavori contemporaneamente senza sentire fatica.

Proprio quest’ultima caratteristica, ovvero il non far sentire la fatica ha fatto sì che il Tramadol fosse messo al bando dal mondo dello sport.

tramadol sonnolenza
Uno degli effetti collaterali del Tramadol è la sonnolenza

Indicazioni e modalità di utilizzo

Gli specialisti prescrivono questo farmaco per la gestione del dolore da moderato a moderatamente grave.

Le compresse a rilascio prolungato sono utilizzate per il dolore cronico negli adulti che richiedono un trattamento continuo per un periodo prolungato, come ad esempio in caso di artrite.

Il dosaggio si basa sulle condizioni mediche generali e sulla risposta al trattamento che è fortemente individuale.

Per ridurre il rischio di effetti indesiderati, il medico può decidere di iniziare la cura con un dosaggio ridotto per poi aumentarlo gradualmente fino alla dose stabilita.

Sebbene sia azzardato parlare di modalità di utilizzo nei confronti di un farmaco così potente, possiamo dire che la dose massima raccomandata è di 400 milligrammi al giorno.

Per i pazienti con più di 75 anni, non si possono superare i 300 milligrammi quotidiani.

Tutti i farmaci antidolorifici funzionano meglio se vengono utilizzati all’insorgere dei primi sintomi di dolore. Se si aspetta che peggiori, il Tramadol potrebbe non funzionare altrettanto bene.

Non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 12 anni e non deve essere usato per trattare il dolore dopo l’intervento chirurgico per rimuovere le tonsille e/o le adenoidi nei soggetti di età inferiore ai 18 anni.

I bambini di età compresa tra 12 e 18 anni in sovrappeso o con problemi respiratori come apnea ostruttiva del sonno o gravi malattie polmonari non devono usarlo in nessun caso.

Dipendenza

Questo farmaco può causare reazioni da sospensione, specialmente se è stato usato regolarmente per un lungo periodo di tempo o in dosi elevate.

Il rischio di diventare dipendenti dal Tramadol può essere maggiore se si fa uso di alcol o sostanze stupefacenti.

In questi casi, i sintomi di astinenza (come irrequietezza, lacrimazione abbondante degli occhi, naso che cola, nausea, sudorazione, dolori muscolari) si possono verificare se si interrompe improvvisamente l’utilizzo.

Per prevenire queste reazioni da astinenza, il medico può ridurre la dose gradualmente.

Ricordiamo che se questo farmaco viene utilizzato per un lungo periodo, dopo un po’ di tempo potrebbe non funzionare altrettanto bene e in questo caso occorre parlarne con il proprio medico.

tramadol euforia
Chi è dipendente da Tramadol vive anche stati di euforia

Effetti collaterali

Sebbene sia un farmaco generalmente ben tollerato, gli effetti collaterali più frequenti del Tramadol sono:

Alcuni di questi sintomi possono diminuire dopo aver usato questo farmaco per un po’ e questo è un vantaggio non di poco conto per coloro che a causa di patologie croniche devono farne uso per lunghi periodi di tempo.

In ogni caso, se uno qualsiasi di questi effetti persiste o peggiora nel corso del tempo significa che c’è qualcosa che non va e occorre informare il medico.

Per prevenire la stitichezza, che è forse l’effetto avverso di più frequente riscontro, occorre portare avanti una dieta che presenti un adeguato apporto di fibre, bere molta acqua e praticare (anche moderatamente) esercizio fisico.

Se questi accorgimenti non bastassero si può chiedere al medico la possibilità di assumere un lassativo, anche naturale per migliorare il transito intestinale.

Per ridurre il rischio di vertigini e capogiri, meglio alzarsi lentamente quando ci si trova sdraiati, specie la mattina dopo molte ore di sonno trascorse supini

Informare immediatamente il medico se dovessero presentarsi effetti collaterali gravi come ad esempio:

  • alterazioni mentali/dell’umore (come agitazione, allucinazioni)
  • grave dolore allo stomaco
  • difficoltà a urinare
  • sintomi che indicano che le ghiandole surrenali non funzionano bene (come perdita di appetito, stanchezza insolita, perdita di peso).

Chiedere assistenza medica immediata al 118 se si riscontrano reazioni molto gravi come:

Tramadol e serotonina

Questo farmaco può aumentare la quantità di serotonina in circolo e questo spiega anche il suo effetto antidepressivo.

Il rovescio della medaglia è che in rari casi potrebbe causare una condizione molto grave chiamata sindrome serotoninergica.

Questa sindrome si presenta con:

  • modificazioni cognitivo/comportamentali (confusione, disorientamento, agitazione, irritabilità, ansia, euforia, insonnia, letargia, allucinazioni, coma)
  • disfunzioni del sistema nervoso autonomo (ipertermia, sudorazione profusa, tachicardia, ipertensione, midriasi, nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, salivazione, aritmie)
  • modificazioni neuromuscolari (mioclono, iperriflessia, tremori, incoordinazione).

Altri effetti collaterali

Recarsi al pronto soccorso se si dovessero presentare anche:

  • battito cardiaco accelerato
  • allucinazioni
  • perdita di coordinazione
  • forti capogiri
  • nausea
  • vomito
  • diarrea grave
  • spasmi muscolari
  • febbre inspiegabile
  • agitazione
  • irrequietezza inusuale.

Il Tramadol all’interno del corpo viene trasformato in un forte oppioide e in alcune persone questo cambiamento avviene più velocemente, il che aumenta il rischio di effetti collaterali molto gravi.

Chiedere assistenza medica immediatamente se si nota uno dei seguenti sintomi:

  • respiro lento/superficiale
  • grave sonnolenza/difficoltà di risveglio
  • confusione.

Reazioni allergiche molto gravi a questo farmaco sono veramente rarissime e si presentano con

  • eruzione cutanea
  • prurito/gonfiore (in particolare del viso/lingua/gola
  • forti capogiri
  • problemi di respirazione.
tramadol astinenza
Chi interrompe l’assunzione del farmaco dopo esserne diventato dipendente, soffre di vere crisi di astinenza

Precauzioni

Prima di usare questo farmaco è assolutamente necessario informare il medico di eventuali allergie e della presenza di altre patologie, in particolare in caso di:

  • disturbi cerebrali (come trauma cranico, tumori, convulsioni)
  • problemi respiratori (come asma, apnea notturna, broncopneumopatia cronica ostruttiva – BPCO )
  • patologie renali
  • patologie a carico del fegato
  • disturbi mentali/dell’umore (come confusione, depressione, pensieri suicidi)
  • storia personale o familiare di abuso di alcol o dipendenze da sostanze stupefacenti
  • problemi gastrici/intestinali (come stitichezza, diarrea causata da infezioni, ileo paralitico)
  • difficoltà a urinare (ad esempio a causa di ingrossamento della prostata)
  • patologie della colecisti
  • patologie del pancreas
  • obesità.

Questo farmaco può provocare vertigini o sonnolenza quindi è sconsigliabile guidare, usare macchinari o fare tutto ciò che ha bisogno di molta attenzione.

Il Tramadol può causare una condizione che influisce sul ritmo cardiaco ovvero il prolungamento dell’intervallo QT che può causare gravi (raramente fatali) effetti collaterali.

Essi possono essere aggravati da eventuali carenze di potassio o di magnesio nel sangue.

Gli anziani possono essere più sensibili agli effetti collaterali di questo farmaco.

Durante la gravidanza, questo farmaco è sconsigliato e deve essere usato solo quando assolutamente necessario e sotto stretto controllo medico.

Discutere i rischi e i benefici con il medico prima di prendere qualsiasi decisione a riguardo.

Ricordiamo inoltre che questo farmaco passa nel latte materno e può avere effetti indesiderati sul bambino come insolita ed eccessiva sonnolenza, mancanza di appetito o problemi di respirazione.

Per questo motivo l’allattamento al seno durante l’utilizzo di questo farmaco non è raccomandato.

Il Tramadol è un farmaco potenzialmente pericoloso quindi in ogni caso è necessario utilizzare il buon senso e valutare col proprio medico eventuali rischi e benefici.

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