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CLARITROMICINA : modalità d’uso ed effetti collaterali

La Claritromicina è un antibiotico ad ampio spettro somministrabile anche ai bambini. E' un’eccellente alternativa alle penicilline nei soggetti ad esse allergici ed è usata per trattare una vasta gamma di infezioni da gram positivi e negativi come pneumococchi, streptococchi e micoplasmi. Ecco i principali impieghi, gli effetti collaterali, le reazioni avverse.

Claritromicina: informazioni generali

La Claritromicina è un antibiotico ad ampio spettro appartenente alla categoria dei macrolidi e come tale è somministrabile anche ai bambini.

Questo farmaco è un’eccellente alternativa alle penicilline nei soggetti ad esse allergici e funziona bloccando la crescita batterica inibendone la sintesi proteica.

Esso è usato per trattare una vasta gamma di infezioni da gram positivi e negativi come pneumococchi, streptococchi e micoplasmi ma non ha alcun effetto sui virus come tutti gli altri farmaci della stessa categoria.

Il suo uso improprio può portare a fenomeni di resistenza e di perdita di efficacia.

Per questo motivo è consigliabile seguire le indicazioni del medico sia sulla posologia sia sulla durata del trattamento, che non deve essere sospeso arbitrariamente neppure alla scomparsa dei sintomi.

Indicazioni terapeutiche

La Claritromicina è attiva contro moltissimi batteri ed è il farmaco d’elezione per le infezioni a livello dello stomaco e dell’intestino.

E’ efficace anche per estirpare i batteri a livello dell’apparato respiratorio e di quello tegumentario.

Più nel dettaglio, è utilizzata per il trattamento di infezioni causate da organismi sensibili in caso di:

  • Ulcere gastroduodenali
  • Prevenzione e trattamento delle infezioni causate da micobatteri
  • Infezione delle vie respiratorie superiori come faringite (causa principale del comune mal di gola), tonsillite (infezione delle tonsille) e sinusite (infezione dei seni che circondano la fronte, le guance e gli occhi)
  • Infezioni del tratto respiratorio inferiore come bronchite acuta (infezione e infiammazione dei bronchi), esacerbazione della bronchite cronica e polmonite batterica (infiammazione dei polmoni causata da batteri)
  • Infezione della pelle e dei tessuti molli, come follicolite (infezione di uno o più follicoli piliferi), cellulite (infiammazione acuta della pelle) ed erisipela (un tipo di infezione cutanea)
  • Infezioni dell’orecchio medio causata da streptococco
  • Infezione dell’orecchio medio causata da Moraxella Catarrhalis
  • Polmonite causata dai batteri Chlamydia
  • Infezioni cutanee dovute a batteri Staphylococcus Aureus
  • Infezione cutanea dovuta a batteri Streptococcus Pyogenes
  • Infezioni dell’orecchio medio dovute a batteri misti
  • Infiammazione del rivestimento dello stomaco causato da H. Pylori (una patologia molto seria sia dal punto di vista della sintomatologia che per le possibili conseguenza in caso di mancato trattamento)
  • malattia di Lyme (patologia di origine batterica che si presenta con chiazze diffuse sul corpo accompagnate da febbre, spossatezza, mal di testa e dolori muscolari)
  • Trattamento per prevenire l’infezione batterica di una valvola cardiaca
  • Lebbra
  • Legionella o malattia del legionario
  • Pertosse
claritromicina bronchite
La claritromicina è spesso utilizzata per combattere le bronchiti acute

Come utilizzare la Claritromicina

Il farmaco va assunto secondo prescrizione medica, solitamente accompagnato da un po’ di cibo solido o latte per evitare fastidi allo stomaco.

La posologia, sebbene dipenda dalla patologia da trattare, è solitamente di una compressa ogni dodici ore in quanto la Claritromicina è uno degli antibiotici con un’emivita più lunga.

Esiste inoltre una formulazione in compresse a rilascio prolungato che permette un’unica somministrazione al giorno ed è molto comoda per i pazienti che a causa di comorbidità devono assumere molti farmaci quotidianamente.

Avvertenze

Non è possibile usare la Claritromicina se si è allergici (ipersensibili) al principio attivo, ad altri medicinali dello stesso gruppo (macrolidi) o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale prescritto.

Se si hanno dubbi a riguardo o non si è sicuri, rivolgersi sempre al medico e esporgli le riserve in merito per ottenere chiarimenti, delucidazioni e rassicurazioni.

Un’eventuale ipersensibilità al farmaco si può manifestare con sintomi specifici tra cui:

  • Attacchi di asma con mancanza di respiro, respiro sibilante o respiro superficiale
  • Gonfiore più o meno improvviso del viso, delle labbra, della lingua o di altre parti del corpo.
    È particolarmente importante se colpisce a livello delle corde vocali perché un edema della glottide può portare alla morte per soffocamento
  • Orticaria, prurito, eruzioni cutanee più o meno estese
  • Shock anafilattico (perdita di coscienza, pallore, sudorazione, ecc.).

Inoltre, è importante ricordare che non bisogna assumere questo antibiotico se si stanno assumendo altri farmaci come pimozide (usato per controllare vari disturbi psichiatrici), disopiramide e chinidina (somministrati per le malattie cardiache).

Qualora questi farmaci fossero somministrati in concomitanza con la Claritromicina si potrebbero avere problemi cardiaci potenzialmente gravi, persino letali se non trattati per tempo.

Non è possibile utilizzare la Claritromicina contemporaneamente con l’ergotamina o la diidroergotamina (per il trattamento dell’emicrania).

Controindicazioni -1

Il medico dovrà valutare se scegliere una terapia alternativa alla Claritromicina o comunque consigliare massima cautela in caso di:

  • Malattie al fegato anche di moderata entità o che comunque alterano in qualche modo la funzionalità parenchimale in quanto la Claritromicina potrebbe essere epatotossica
  • Patologie a livello renale (insufficienza renale da moderata a grave)
  • In caso di anzianità se accompagnata a debilitazione ed estrema debolezza
  • Se si sta assumendo colchicina, perché può verificarsi tossicità
  • Qualora siano stati assunti altri antibiotici del gruppo macrolidico e l’infezione non è stata risolta.
    C’è la possibilità che la Claritromicina sia inefficace perché il germe che causa l’infezione è diventato resistente al principio attivo
  • Se si è in trattamento per un’infezione causata da Mycobacterium avium (che di solito si verifica in pazienti con AIDS o si manifesta come una malattia polmonare).
    Il medico deve eseguire un test dell’udito prima di iniziare il trattamento e ripeterlo durante il periodo di cura.
    Si raccomanda inoltre di controllare periodicamente il numero di globuli bianchi e delle piastrine.
    Inoltre, se durante il trattamento di queste infezioni si prende anche la rifabutina (un altro antibiotico) si aumenta il rischio di uveite (un’alterazione dell’occhio), quindi dovrebbe essere effettuato un controllo adeguato
  • Qualora si abbia diarrea durante il trattamento con Claritromicina, si può soffrire di colite pseudomembranosa (infiammazione dell’intestino crasso che provoca diarrea e dolore addominale) causata dal microrganismo Clostridium difficile e il medico deve escludere questa diagnosi.
claritromicina pertosse
La claritromicina è utilizzata nei bambini per combattere la pertosse

Controindicazioni -2

  • Se si sta assumendo lovastatina o simvastatina per abbassare il colesterolo.
    Questi principi attivi insieme alla Claritromicina, possono aumentare il rischio di rabdomiolisi (una malattia che colpisce i muscoli).
  • Qualora si stiano assumendo anticoagulanti orali si raccomandano controlli supplementari di coagulazione (INR) in quanto potrebbe causare emorragie o difficoltà di emostasi.
  • Se si stanno assumendo farmaci antiepilettici per epilessia e convulsioni come fenitoina, carbamazepina e valproato.
  • Qualora si stiano assumendo agenti immunosoppressori, che riducono la capacità di difesa contro elementi estranei e vengono utilizzati per esempio nel trapianto di organi come ad esempio ciclosporina, tacrolimus e rapamune.
  • Non è stata stabilita la sicurezza della claritromicina per le donne in gravidanza.
    In caso ci sia anche solo il sospetto di un bebè in arrivo, occorre sospendere questo farmaco confrontandosi col proprio medico.

Reazioni avverse

Gli effetti avversi che possono verificarsi più frequentemente (almeno 1 su 100 pazienti) con l’utilizzo della Claritromicina sono correlati al sistema digestivo e sono ad esempio:

  • nausea
  • diarrea
  • vomito

Altre reazioni avverse includono:

  • cefalea
  • alterazioni nella percezione del gusto
  • perdita dell’udito (solitamente reversibile dopo l’interruzione)
  • ronzio nelle orecchie
  • lievi eruzioni cutanee.
claritromicina capogiri
I capogiri sono un effetto indesiderato della claritromicina

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati non comuni ma comunque abbastanza frequenti includono:

  • diminuzione dei globuli bianchi e delle piastrine nel sangue
  • disturbi del fegato (che di solito sono reversibili)
  • esami epatici anormali
  • reazioni allergiche che possono variare da prurito a, in rari casi, allergie gravi
  • capogiri
  • ansia
  • insonnia
  • incubi
  • confusione
  • allucinazioni
  • convulsioni
  • alterazione dell’olfatto
  • infiammazione delle gengive
  • infiammazione superficiale della lingua accompagnata ad una sua decolorazione
  • pancreatite
  • dolore addominale diffuso e frequente
  • mal di stomaco
  • cattiva digestione.

Raramente (almeno 1 su 10.000 pazienti) è stata segnalata l’insorgenza di ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue), talvolta associati all’uso di farmaci antidiabetici.

Altrettanto raramente (almeno 1 su 10.000 pazienti) ci sono stati casi di elevata creatininemia o reazione allergica generalizzata.

È stata anche descritta la comparsa di disorientamento, psicosi o depersonalizzazione (sebbene non sia stata stabilita una relazione causale).

In casi eccezionali è stato descritto il verificarsi di anomalie e disturbi a livello del cuore come aritmie.

Inoltre possono verificarsi vertigini, infezioni della bocca dovute a miceti o danni al fegato.

Vi sono stati casi isolati (la frequenza non può essere determinata in base ai dati disponibili) di nefrite interstiziale (disturbo renale causato dall’infiammazione di questo organo).

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, occorre avvisare il medico o il farmacista.

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