VIVIN C : uso, posologia ed effetti indesiderati

Vivin C è un farmaco da banco dalle proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antipiretiche. I suoi principi attivi sono l'acido acetilsalicilico e l'acido ascorbico. Come buona parte dei farmaci, presenta diversi effetti collaterali da tenere presenti prima dell'assunzione. Ecco i principali e le patologie che cura.

Vivin C: che cos’è

Vivin C è un farmaco dalle proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antipiretiche, a base di acido acetilsalicilico e acido ascorbico.

Efficace contro mal di testa e denti, nevralgie, dolori mestruali, reumatici e muscolari, da anni è uno dei farmaci più utilizzati dagli italiani per l’automedicazione di febbre, raffreddore e influenza.

Controindicazioni

Vivin C non deve essere assunto da chi ha già evidenziato una ipersensibilità ai principi attivi (acido acetilsalicilico e ascorbico), ai suoi eccipienti (glicina, acido citrico anidro, sodio idrogencarbonato, sodio benzoato) e da chi soffre di insufficienza cardiaca.

Un’altra categoria di soggetti a rischio, in caso di assunzione, sono tutti coloro che hanno manifestato una tendenza a gastropatie, asma, emorragie gastrointestinale, perforazioni dovute a sanguinamento eccessivo e ulcere ricorrenti.

vivin c influenza
Vivin C è uno dei farmaci più utilizzati per l’automedicazione di febbre, raffreddore e influenza

Come assumere Vivin C

Vivin C si presenta sotto forma di compresse effervescenti, che devono essere conservate in un luogo asciutto e fresco.

L’esposizione all’umidità e al calore (superiore a venticinque gradi) può infatti alterarne il potere e la composizione.

Gli adulti possono assumere una o due compresse disciolte in un bicchiere d’acqua, fino a quattro volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno.

Gli anziani in particolare devono rispettare rigidamente le dosi sopra indicate.

Effetti indesiderati – 1

Vivin C è un farmaco che non necessita di prescrizione medica.

Il fatto che sia un prodotto da banco non significa che Vivin C possa essere assunto in completa autonomia, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci o si hanno problemi di salute.

Meglio quindi rivolgersi al proprio medico di fiducia e leggere con attenzione quanto indicato nel foglietto illustrativo presente all’interno della confezione prima di acquistarlo e assumerlo.

Vivin C può provocare problematiche di natura gastrointestinale come:

  • nausea
  • vomito
  • diarrea
  • gonfiore e dolore addominale
  • formazione di gas intestinali
  • stitichezza
  • difficoltà digestive
  • infiammazione della mucosa della bocca
  • peggioramento della sindrome del colon irritabile
  • morbo di Crohn (infiammazione cronica che può interessare l’intero apparato alimentare dalla bocca all’ano)
  • ulcera peptica
  • emorragia gastrointestinale.

Raramente Vivin C causa gastriti, mentre è sconsigliato per tutti i soggetti affetti da patologie cardiache (edema, ipertensione e insufficienza cardiaca).

Effetti indesiderati – 2

Per quanto riguarda le conseguenze che Vivin C può avere sulla cute, possono verificarsi reazioni bollose gravi, come la sindrome di Stevens-Johnson la e necrolisi tossica epidermica.

Entrambe le patologie si manifestano con vesciche sulle membrane mucose di bocca, occhi e vagina e sono molto pericolose, in alcuni casi perfino letali.

Vivin C può avere importanti ripercussioni anche a livello circolatorio: sindromi emorragiche e prolungamento della durata del sanguinamento, effetti che in genere continuano per quattro-otto giorni dopo la sospensione del farmaco.

Chi è stato sottoposto a interventi chirurgici quindi deve fare molta attenzione, perché l’assunzione di Vivin C aumenta il rischio di emorragie.

Sono state riscontrate anche ripercussioni sul sistema immunitario, reazioni di ipersensibilità (angioedema, edema di Quincke, orticaria, eritema, asma) e shock anafilattici.

Da segnalare anche la comparsa di ronzio alle orecchie, sintomo di patologie del sistema nervoso, mal di testa, disturbi renali e formazione di calcoli nelle vie urinarie.

vivin c febbre
Oltre che per combattere la febbre, Vivin C è efficace contro mal di testa e denti, nevralgie, dolori mestruali, reumatici e muscolari

Gravidanza e allattamento

Le donne in stato di gravidanza e allattamento devono prestare particolare attenzione al dosaggio di Vivin C.

In genere dosi molto basse, attorno ai cento milligrammi al giorno, sono considerate sicure, purché monitorate.

L’assunzione di dosi superiori, fino a cinquecento milligrammi al giorno, invece, può provocare l’inibizione della sintesi di prostaglandine, con effetti negativi sulla gravidanza e lo sviluppo del feto.

Gli studi infatti rivelano l’aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e difetti della parete addominale nel neonato.

Per questo nei primi sei mesi di gravidanza l’acido acetilsalicilico non deve essere assolutamente assunto, se non in casi di estrema necessità.

Nel terzo trimestre, l’assunzione di Vivin C può provocare al feto fenomeni di tossicità cardiopolmonare e problemi renali.

Assunto prima del parto invece può determinare un maggiore sanguinamento, diminuzioni delle contrazioni uterine e allungamento dei tempi del travaglio.

Vivin C: avvertenze per bambini e anziani

Questo medicinale non deve essere somministrato ai minori di sedici anni.

Alcuni studi hanno rivelato che l’assunzione di acido acetilsalicilico per il trattamento d’infezioni virali può provocare l’insorgenza della sindrome di Reye.

Questa malattia acuta, che può anche essere letale, colpisce quasi esclusivamente i bambini e si palesa con vomito, torpore, convulsioni, lesioni al fegato, ipoglicemia e coma.

Gli anziani che hanno superato i settanta anni di età, che stanno assumendo altri farmaci per la cura di altre patologie, possono assumere Vivin C solo sotto stretto controllo medico.

I soggetti in età avanzata che invece hanno manifestato reazioni contrarie (emorragie e perforazioni gastrointestinali) agli antinfiammatori non steroidei, non devono assumere questo farmaco.

Le persone anziane e tutti coloro che in passato hanno sofferto di ulcera, magari complicata da emorragia o perforazione, possono assumere Vivin C nelle dosi minime, purché in concomitanza all’assunzione di farmaci protettori.

I pazienti anziani che hanno avuto problemi d’intossicazione gastrointestinale, devono rivolgersi al medico nella fase iniziale di assunzione del prodotto se avvertono disturbi allo stomaco, avendo cura di descrivere nel dettaglio ogni sintomo.

Precauzioni e patologie

Vivin C dovrebbe essere assunto con estrema cautela da chi ha un deficit di glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (sintomo tipico di chi è affetto da favismo), soffre di disturbi gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn), patologie renali, sta assumendo antinfiammatori non steroidei o farmaci che aumentano il rischio di ulcere ed emorragia (corticosteroidi orali e anticoagulanti).

Particolari cautele devono essere adottate da chi soffre di pressione alta o insufficienza cardiaca.

Interazioni con altri farmaci

Vivin C può interagire negativamente con i corticosteroidi, perché aumenta notevolmente il rischio di ulcere ed emorragie a carico dell’intestino, con gli anticoagulanti di cui possono potenziare gli effetti, con gli agenti antiaggreganti e infine con i farmaci che modificano il rilascio della serotonina.

L’acido acetilsalicilico può potenziare nel lungo termine gli effetti indesiderati del metotrexato, degli antireumatici non steroidei, dei preparati utilizzati per ridurre i livelli di glicemia.

Per quanto riguarda invece i farmaci impiegati nella cura della gotta, l’acido acetilsalicilico ne diminuisce l’efficacia.

vivin c raffreddore
Il fatto che sia un prodotto da banco non significa che Vivin C possa essere assunto in completa autonomia, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci o si hanno problemi di salute

Rimedi naturali per il raffreddore

La prima cura è la prevenzione.

Rafforzare il sistema immunitario è la strategia più efficace da mettere in atto, per ridurre il ricorso a farmaci che, come Vivin C, non possono essere impiegati da chiunque.

Ai bambini in particolare, non dovrebbero essere somministrati farmaci antipiretici e antinfluenzali.

Molto meglio agire innalzando le difese corporee in modo naturale, previo consulto medico.

Il pediatra infatti deve monitorare e conoscere le terapie a cui viene sottoposto il minore.

Il ribes nero ad esempio svolge un’efficace azione antinfiammatoria e protegge l’organismo dalle aggressioni esterne.

La rosa canina e l’echinacea (ricche di vitamina C) supportano le difese immunitarie e calmano il mal di gola.

Per sciogliere il catarro sono invece indicati i suffumigi con olio essenziale di eucalipto.

Molto efficaci anche i massaggi su petto e schiena con unguenti a base di olio di mandorle o burro di karité mescolati a olio essenziale di eucalipto, menta o lavanda o in alternativa un bagno caldo in cui sciogliere le sostanze balsamiche descritte.

Il mal di gola ritrova sollievo grazie a gargarismi con infuso di salvia e aceto di mele o alla tintura madre di propoli.

Altri rimedi naturali

Per la tosse il classico latte caldo e miele è sempre un ottimo rimedio. Un potente antibiotico naturale in grado di contrastare infiammazioni, attacchi batterici e congestione nasale è anche il decotto di zenzero.

Per liberare il naso invece non c’è niente di meglio degli olii essenziali dalla proprietà calmanti, decongestionanti, fluidificanti, antisettiche e antinfiammatorie.

I più gradevoli e indicati sono quelli di arancio amaro, mirto, rosmarino, limone, pino, timo, cannella, benzoino e tea tree oil.

Questi olii possono essere aggiunti all’acqua degli umidificatori o a pomate con cui praticare massaggi su petto, gola e schiena prima di coricarsi, per respirarne i vapori durante la notte.

Un ultimo rimedio goloso e gradevolissimo infine sono i cachi, frutti che stimolano le difese immunitarie dell’organismo.

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