SPIRALE ANTICONCEZIONALE : come agisce, come inserirla

La spirale anticoncezionale è un piccolo dispositivo realizzato in plastica, che si caratterizza per avere una forma a T, inserito nell'utero di una donna allo scopo di evitare una gravidanza. Le tipologie principali sono la spirale ormonale e quella in rame. Presenta effetti collaterali quasi nulli ma non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili

La spirale anticoncezionale: in cosa consiste

La spirale anticoncezionale è uno strumento rappresentato da un piccolo dispositivo realizzato in plastica, che si caratterizza per avere una forma a T.

Esso viene usato per essere piazzato dentro all’utero di una donna allo scopo di evitare una gravidanza.

Tempo fa si trattava di una soluzione destinata in particolar modo a quelle donne che avevano già avuto una gravidanza.

Al giorno d’oggi esistono in commercio anche versioni dalle dimensioni più contenute, per essere utilizzate dalle ragazze e dalle giovani donne, come metodo alternativo all’uso della pillola.

Tornando alla spirale anticoncezionale, va sottolineato che possiede un altro vantaggio, oltre all’efficacia contro la gravidanza indesiderata.

Essa non necessita di alcuna assunzione quotidiana, a differenza della pillola, che può sempre essere soggetta a una dimenticanza.

Per quanto efficace, però, tale strumento non garantisce protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, da cui sempre e comunque è bene prendere le dovute precauzioni.

L’acquisto della spirale anticoncezionale può avvenire in diversi punti vendita e in particolare nelle farmacia autorizzate, ma sempre dietro apposita prescrizione del medico.

I prezzi di questi strumenti variano a seconda del rivenditore e dal modo con cui sono realizzate, ad esempio in rame o quelle di tipo ormonale.

Possono essere vendute a una cifra compresa fra i 60 e i 250 euro.

Inoltre possiedono una durata che in generale può variare da un minimo di 3 a un massimo di 5 anni.

spirale anticoncezionale tipi
La spirale anticoncezionale può essere di due tipi: ormonale o al rame

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Come agisce la spirale anticoncezionale?

La comprensione dell’azione della spirale anticoncezionale avviene partendo dal processo tipico della riproduzione.

Esso prevede che una delle due ovaie della donna poste ai lati dell’utero rilasci ogni mese un ovulo che si muove in direzione delle tube di Falloppio, processo che avviene fra i 12 e i 14 giorni prima del ciclo mestruale.

Quando si ha un rapporto sessuale, senza l’uso di protezioni, lo spermatozoo può incrociarsi con l’ovulo e realizzare la fecondazione. Esso poi raggiunge l’utero, impiantandosi e crescendo fino a diventare un feto.

In tutto questo processo deve avvenire l’azione della spirale anticoncezionale. Ne esistono di due tipologie, come detto in precedenza, quella ormonale e quella in rame.

La distinzione fra le due tipologie attiene al funzionamento diverso.

La spirale ormonale rilascia un ormone nell’utero che fortifica il muco cervicale, cosa che diminuisce di molto le possibilità che lo sperma riesca a passare.

Questa azione assottiglia anche la parte che riveste l’utero, rendendolo inadatto ad impiantarsi con l’ovulo nel caso fecondato, con conseguente impossibilità di rimanere incinta.

La spirale in rame rilascia degli ormoni capaci di produrre piccole quantità di un metallo come il rame che rende diversa la composizione del fluido che giace nell’ovulo.

In questo modo rende impossibile la sopravvivenza dello spermatozoi e la possibilità che la fecondazione vada in porto.

L’inserimento della spirale anticoncezionale: come avviene

L’applicazione e la rimozione della spirale anticoncezionale sono azioni di competenza del ginecologo, che prima di tali procedere sottopone la paziente agli esami del caso.

In particolare oltre a un’analisi, si effettuano:

  • test di gravidanza
  • PAP-test (ossia il prelievo di un campione del tessuto della vagina per verificare che non ci siano infezioni)
  • ecografia interna dell’organo per verificare quale sia la tipologia di spirale più adeguata da utilizzare.

Effettuare questa operazione può risultare fastidioso e in alcuni casi doloroso, richiede una durata compresa fra i 15 e i 20 minuti e in alcune circostanze potrebbe verificarsi la comparsa di crampi in forma leggera.

Per quanto attiene alla rimozione, può essere realizzata in qualunque momento o alternativamente dopo un periodo compreso fra 3 e 10 anni, con i tempi che risultano mutabili anche in base alla tipologia scelta.

Se si dovesse interrompere il suo utilizzo, non avendo la volontà di arrivare ad una gravidanza, bisogna usare il preservativo o altri strumenti anticoncezionali, a partire da 7 giorni prima di rimuovere la spirale.

spirale anticoncezionale inserimento
L’inserimento della spirale deve essere effettuato dal ginecologo

Controindicazioni al suo utilizzo

La spirale anticoncezionale non può essere utilizzata da tutte le donne, perché ad esempio ci sono dei casi in cui la grandezza dell’utero non risulta compatibile.

Inoltre, tale metodo anticoncezionale è controindicato quando:

  • si è infetti da una malattia sessualmente trasmessa attiva
  • si soffre di una malattia infiammatoria pelvica o di sanguinamento inspiegabile
  • è ravvisata la presenza di fibromi uterini
  • si è avuto un aborto recente, sia volontario sia spontaneo
  • si possiede una valvola cardiaca artificiale.

Dopo che si è avuto un parto bisogna aspettare un periodo di almeno 6 settimane, prima di impiantare la spirale, mentre non ci sono controindicazioni relative al periodo di allattamento.

Infine, per quanto attiene alla spirale ormonale, è sconsigliabile l’uso per chi:

  • soffre di un tumore al seno o ha avuto episodi simili in precedenza
  • ha un tumore alla cervice
  • soffre di malattie epatiche
  • ha sofferto in precedenza di ictus.

Vantaggi e svantaggi nell’uso della spirale anticoncezionale

L’utilizzo di questo strumento possiede dei sicuri vantaggi, ma di contro presenta anche alcuni svantaggi, vediamo allora insieme quali sono nel dettaglio.

Partendo dai vantaggi, bisogna dire che quasi tutte le donne possono utilizzare la spirale anticoncezionale.

Inoltre, dall’esterno nessuno può scoprirne l’uso e una volta inserita c’è la totale libertà di viversi la propria sessualità per diversi anni.

Essa garantisce quasi al 100% l’efficacia contro le gravidanze indesiderate, fa sì che i rapporti sessuali non debbano mai essere interrotti e infine, quella in rame in particolare, non possiede alcun tipo di interazione con altri farmaci.

Si segnala anche che si tratta di un notevole rimedio per le mestruazioni abbondanti.

Con il suo utilizzo, diventano sempre più brevi per poi sparire del tutto dopo un periodo di 12 mesi.

Sono anche un’ottima alternativa utilizzabile da quelle donne che non possono assumere estrogeni per questioni di salute.

Per quanto riguarda gli svantaggi, se si utilizza la spirale in rame esiste la possibilità che la mestruazione diventi più energica e arrechi maggiori fastidi alla donna.

Poi c’è da considerare che tale strumento non mette al riparo da malattie sessualmente trasmissibili: con partner occasionali è comunque necessario utilizzare il profilattico.

Per quanto riguarda nello specifico solo la spirale ormonale, è possibile che arrechi conseguenze come:

Senza dimenticare che tante donne fanno fatica a digerire la non più regolare distribuzione delle mestruazioni, che possono sparire del tutto anche per periodi prolungati quantificabili in mesi.

spirale anticoncezionale fecondazione
L’efficacia della spirale anticoncezionale è pari quasi al 100%

Possibili rischi e complicazioni

A conclusione dell’analisi di questo tema, diamo un’occhiata ai rischi e alle complicazioni che possono presentarsi per l’uso della spirale anticoncezionale.

Uno dei rischi più pericolosi è quello di subire un danno o una perforazione dell’utero, anche se la probabilità che ciò avvenga è inferiore ad uno su mille.

Altre possibili conseguenze attengono al presentarsi di una malattia infiammatoria a livello pelvico, che avviene di solito nei primi 20 giorni seguenti all’applicazione.

Poi c’è l’espulsione dell’utero (con la possibilità che si verifichi superiore nel primo anno che diminuisce col passare del tempo) e la possibilità di una gravidanza ectopica.

Essa quindi implica un aumento del rischio di gravidanza esternamente all’utero: in tale situazione si renderà necessaria la rimozione della spirale in tempi brevi.

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Giornalista professionista, da 20 anni opera sul web. Ha lavorato nelle maggiori realtà internet del Paese ricoprendo ruoli di elevata responsabilità. Attualmente opera come consulente editoriale per progetti digitali nazionali e internazionali